
Dialogo sopra la generatione de venti, baleni, tuoni, fulgori, fiumi, laghi, valli et montagne
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Il libro
Nella Roma del tardo Cinquecento, un allievo interroga il maestro Camillo Agrippa su uno dei grandi misteri della natura: perché soffiano i venti, da dove nascono i fulmini e i tuoni, come si formano fiumi, laghi, valli e montagne. Attraverso la forma del dialogo, cara alla tradizione filosofica classica, le domande si susseguono incalzanti e le risposte intrecciano osservazione diretta, ragionamento geometrico e un pizzico di fantasia speculativa, in un tentativo appassionato di spiegare razionalmente i fenomeni che per secoli erano stati affidati soltanto al mito o alla superstizione. Agrippa, ingegnere e scienziato dilettante attivo alla corte pontificia, mette in scena una conversazione vivace in cui il sapere tecnico si mescola alla curiosità enciclopedica tipica del suo tempo. Pubblicato con licenza dei superiori e dedicato a un cardinale, il trattato testimonia il fermento intellettuale di un'epoca in bilico tra l'eredità aristotelica e le prime avvisaglie del metodo scientifico moderno.
L’autore
Camillo Agrippa nacque a Milano prima del 1535 e morì a Roma dopo il 1595. Schermidore, architetto, ingegnere e matematico, fu una delle figure più versatili del Rinascimento italiano, tanto da essere accostato a Leonardo da Vinci, pur avendo vissuto e operato prevalentemente a Roma. È considerato tra i più grandi teorici della scherma di ogni epoca grazie al trattato Di Scientia d'Arme, con un Dialogo di Filosofia, pubblicato nel 1553, in cui applicò per primo la geometria alla pratica schermistica, sostenendo tra l'altro l'efficacia di portare la spada davanti al corpo anziché dietro. Nell'opera semplificò inoltre da undici a otto le guardie codificate da Achille Marozzo, gettando le basi terminologiche della moderna scuola schermistica italiana e influenzando probabilmente anche quella spagnola. Gli si attribuisce un ruolo centrale nella diffusione dello stocco come arma da duello e l'introduzione del termine inquartata. Fu contemporaneo di Michelangelo, con cui ebbe probabilmente rapporti diretti, come lascia intendere nel trattato dedicato al trasporto della guglia in piazza San Pietro. Scrisse anche opere di argomento scientifico, tra cui un dialogo sui fenomeni atmosferici e uno sulla navigazione.
Scheda
- Autore
- Camillo Agrippa
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Scienza e divulgazione
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 33
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2585






