
Gianni di Parigi
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Il libro
In una locanda di un villaggio del regno di Navarra, una principessa in incognito e un misterioso viaggiatore di nome Gianni, in realtà ben più che un semplice borghese, si incontrano in un turbinio di equivoci, gelosie e piccoli inganni orchestrati dal seguito di entrambi. Fra camerieri intriganti, corteggiatori respinti e sotterfugi degni di una commedia degli equivoci, la vera identità dei protagonisti viene tenuta nascosta fino all'ultimo, alimentando sospetti e colpi di scena che coinvolgono l'intera locanda. Personaggi minori come il servo Pedrigo e la cameriera Lorezza aggiungono al quadro un contrappunto brioso di battibecchi e piccole vendette. Libretto brillante scritto per la musica di un celebre compositore ottocentesco, unisce leggerezza comica e romanticismo in versi agili e ritmati, costruendo attorno a un amore che sfida le convenzioni di rango una commedia degli equivoci dal sapore fiabesco.
L’autore
Genovese di nascita, Felice Romani abbandonò gli studi giuridici per dedicarsi alle lettere, laureandosi a Genova sotto la guida del grecista Giuseppe Solari. Debuttò come librettista nel 1813 con «La rosa bianca e la rosa rossa» per il compositore Simone Mayr, e il successo ottenuto con «Medea a Corinto» gli valse un ingaggio dall'impresario della Scala di Milano, città in cui si trasferì rimanendo comunque legato all'ambiente culturale ligure. Divenne il librettista più richiesto della sua epoca, scrivendo circa cento testi per i maggiori compositori operistici italiani, da Gioachino Rossini a Gaetano Donizetti, fino a un'unica collaborazione con Giuseppe Verdi. Il sodalizio più fecondo fu quello con Vincenzo Bellini, che musicò sette dei suoi libretti e lo considerò il più grande poeta librettista del proprio tempo. Pur restando diffidente verso il Romanticismo, seppe attingere a Byron, Hugo e Scott, contribuendo a diffonderne il gusto tra i librettisti della generazione successiva. Diresse inoltre la Gazzetta ufficiale piemontese e lasciò racconti, poesie e traduzioni, raccolti postumi dalla moglie Emilia Branca. Morì a Moneglia nel 1865.
Scheda
- Autore
- Felice Romani
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 29
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2884






