
Gli amori
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Il libro
Trenta racconti brevi compongono questo affresco delle passioni umane firmato da Federico De Roberto, maestro del verismo siciliano. Equivoci sentimentali, gelosie sottili, domande indiscrete, silenzi carichi di significato: ogni storia isola un istante rivelatore nella vita amorosa dei suoi personaggi, spesso borghesi disincantati che si muovono tra salotti, conversazioni brillanti e desideri inconfessati. Con l'acume psicologico che caratterizza la sua narrativa e uno stile venato di ironia sottile, De Roberto smonta con precisione chirurgica le convenzioni sentimentali del suo tempo, svelando quanto poco eroismo e quanta commedia si nascondano dietro le grandi parole dell'amore. Dalla «muta comunione» all'«amor supremo», passando per gelosie, tradimenti e piccole vendette quotidiane, «Gli amori» è un caleidoscopio impietoso e insieme affettuoso delle debolezze umane, opera tra le più raffinate del naturalismo italiano di fine Ottocento.
L’autore
Nato a Napoli nel 1861 da un ex ufficiale del Regno delle Due Sicilie e da una nobildonna catanese, Federico De Roberto si trasferì a Catania nel 1870 dopo la morte del padre, vivendo per il resto della vita quasi sempre in Sicilia. Interrotti gli studi scientifici all'università per dedicarsi alla letteratura, esordì nel 1881 con un saggio dedicato alla polemica tra Carducci e Rapisardi, avviando un lungo sodalizio con l'editore catanese Giannotta e un'intensa attività di giornalista e critico. Il trasferimento a Milano nel 1888 segnò una svolta: introdotto da Giovanni Verga nell'ambiente degli Scapigliati, strinse amicizie fondamentali con lo stesso Verga e con Luigi Capuana, mentre l'incontro con lo scrittore francese Paul Bourget gli offrì un modello di analisi psicologica alternativo al naturalismo. In questi anni concepì il suo capolavoro, il ciclo romanzesco degli Uzeda di Francalanza, che prese forma con L'illusione (1891) e soprattutto con I Viceré (1894), affresco della decadenza di un'aristocrazia siciliana. Autore di novelle, romanzi e saggi critici, seppe fondere l'osservazione impersonale di stampo verista con un'introspezione psicologica più raffinata. Morì a Catania nel 1927.
Scheda
- Autore
- Federico De Roberto
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 255
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2284






