Vai al contenuto

Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker · Pagamento con carta o bonifico

Edizioni Athena
Edizioni Athena
Gli eretici d'Italia, vol. II di Cesare Cantù – copertina Edizioni Athena

Cesare Cantù

Gli eretici d'Italia, vol. II

9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi

Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni

Leggilo gratis su ChiLegge

Il libro

Alessandro Farnese, divenuto Paolo III, si muove tra fasti rinascimentali e urgenze di riforma in un'epoca segnata dall'irrompere della Riforma protestante e dalla nascita di nuovi ordini religiosi come teatini e gesuiti. Cesare Cantù, in questo secondo volume dei suoi discorsi storici sull'eresia in Italia, ricostruisce con dovizia di fonti e documenti d'archivio le complesse vicende dottrinali, politiche e umane che attraversarono la penisola tra Cinque e Seicento, dando voce tanto agli inquisitori quanto ai perseguitati. Attraverso testimonianze dirette, lettere e memoriali dell'epoca, l'autore ricostruisce il clima di sospetto e delazione che accompagnò la caccia ai libri proibiti e alle dottrine eterodosse, senza mai rinunciare a un giudizio storico equilibrato. Un'opera fondamentale della storiografia italiana dell'Ottocento, capace di restituire con rigore e profondità uno dei capitoli più drammatici e complessi della storia religiosa nazionale.

L’autore

Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.

Scheda

Genere
Storia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 792
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2245

Altri libri di Cesare Cantù e simili

Cookie su questo sito

Usiamo cookie tecnici per il carrello e, se lo permetti, statistiche anonime per capire quali pagine servono. Dettagli nella pagina sui cookie.