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Edizioni Athena
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Gli eretici d'Italia, vol. III di Cesare Cantù – copertina Edizioni Athena

Cesare Cantù

Gli eretici d'Italia, vol. III

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Il libro

Dal pontificato di Gregorio XIII alle inquietudini religiose che agitano l'Europa nel tardo Cinquecento, questo terzo volume degli Eretici d'Italia di Cesare Cantù indaga le correnti di dissenso religioso che attraversarono la penisola all'ombra della Controriforma. Attraverso documenti, lettere e testimonianze dell'epoca, l'autore ricostruisce il clima di sospetto e di repressione che accompagnò la lotta della Chiesa romana contro le eresie, senza rinunciare a uno sguardo critico sulle vicende politiche e diplomatiche che intrecciarono fede e potere in tutta Europa. Storico cattolico ma non acritico, Cantù offre un'analisi ricca di sfumature delle personalità e delle correnti di pensiero che misero in discussione l'ortodossia, dai piccoli circoli ereticali alle grandi dispute teologiche internazionali. Un'opera storiografica di grande respiro, che unisce erudizione documentaria e capacità narrativa in un affresco delle inquietudini spirituali dell'Italia moderna.

L’autore

Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.

Scheda

Genere
Storia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 1227
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2259

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