
I Paralipomeni del Lucifero di Mario Rapisardi
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Il libro
Un manoscritto arrivato per posta, firmato da un poeta che vuole restare anonimo persino con il proprio editore: comincia così questo curioso apocrifo letterario, presentato come un canto ritrovato e attribuito, con arguzia polemica, al poema di Mario Rapisardi. Tra lo stupore iniziale e il sospetto crescente, l'editore che introduce il testo lascia intuire il gioco letterario in atto, mentre i versi si dispiegano in immagini apocalittiche di città sconvolte, di un Lucifero che scuote monti e regni, di studiosi chini su papiri polverosi a caccia di sensi nascosti. Capuana costruisce un raffinato pastiche in terzine e versi sciolti, sospeso tra l'omaggio e la parodia, che mette alla prova il lettore colto invitandolo a riconoscere l'eco di uno dei poemi più discussi del secondo Ottocento italiano. Un piccolo capolavoro di ironia letteraria, prezioso per chi ama i giochi di specchi tra critica e creazione poetica.
L’autore
Nato a Mineo, in provincia di Catania, nel 1839 da una famiglia di agiati proprietari terrieri, Luigi Capuana studiò giurisprudenza a Catania ma abbandonò gli studi nel 1860 per partecipare all'impresa garibaldina come segretario del comitato insurrezionale del suo paese. Trasferitosi a Firenze nel 1864, frequentò gli scrittori più noti dell'epoca e avviò la carriera di critico letterario e teatrale per il quotidiano La Nazione, pubblicando anche le sue prime novelle di ambientazione siciliana. Tornato in Sicilia nel 1868 per la morte del padre, fu ispettore scolastico e sindaco della sua città natale, per poi trasferirsi a Milano nel 1875 su consiglio dell'amico Giovanni Verga, con cui strinse un legame fondamentale per lo sviluppo del Verismo italiano. A Milano collaborò con il Corriere della Sera e pubblicò nel 1879 il romanzo Giacinta, considerato il manifesto del nuovo movimento letterario ispirato al naturalismo di Zola. Teorico tra i più importanti del Verismo, concepì un romanzo costruito come un documento della realtà rurale siciliana, incentrato sulla psicologia dei personaggi trattata in modo impersonale, come emerge soprattutto nel suo capolavoro, Il marchese di Roccaverdina (1901). Fu anche autore di fiabe, novelle e saggi critici, e tornato definitivamente in Sicilia insegnò all'Università di Catania, dove morì nel 1915.
Scheda
- Autore
- Luigi Capuana
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 19
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2504






