
I primi due secoli della storia di Firenze, v. 2
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Il libro
Nella Firenze medievale, tra statuti comunali e cronache dimenticate, si nasconde la vera genesi dello Stato moderno italiano. Pasquale Villari conduce il lettore dentro le istituzioni dei Comuni, ricostruendo come famiglia, popolo e potere si siano intrecciati nei secoli formativi della città. Attraverso documenti d'archivio e testimonianze di cronisti coevi, il volume ripercorre le rivoluzioni interne che videro i popolani minuti perdere terreno a favore dei ceti abbienti, mentre la Repubblica fiorentina consolidava il proprio assetto politico dopo la distruzione dei castelli feudali. Non è una semplice narrazione di eventi: è un'indagine rigorosa sul diritto pubblico comunale, sulle tensioni tra nobiltà e artigiani, sulle radici sociali di una città che avrebbe segnato la storia d'Italia. Con il rigore dello storico e la passione del ricercatore, questo secondo e ultimo volume completa un affresco imprescindibile per comprendere come nacque, tra conflitti e compromessi, l'identità civile di Firenze.
L’autore
Pasquale Villari nacque a Napoli nel 1827 e morì a Firenze nel 1917; fu storico e uomo politico, senatore del Regno d'Italia e ministro della Pubblica Istruzione tra il 1891 e il 1892. Allievo di Basilio Puoti e Francesco De Sanctis, partecipò da giovane ai moti del 1848 contro i Borbone e si trasferì in esilio a Firenze nel 1849. Fece una lunga carriera accademica, insegnando storia e filosofia della storia prima all'Università di Pisa, che gli affidò anche la direzione della Scuola normale superiore, e poi presso l'Istituto di Studi Superiori di Firenze, di cui divenne infine preside della Facoltà di Lettere. Si dedicò in particolare a due grandi figure del Rinascimento italiano, Girolamo Savonarola e Niccolò Machiavelli, ma è ricordato soprattutto per i suoi studi pionieristici sulla questione meridionale, confluiti nelle celebri «Lettere meridionali», nate come corrispondenza giornalistica e più volte ampliate. In quei testi denunciò con lucidità i problemi del Mezzogiorno post-unitario, dalle condizioni dei minatori di zolfo in Sicilia alla diffusione della camorra, invocando un duplice intervento dello Stato fatto di repressione e di opere pubbliche. Sposò la scrittrice inglese Linda White, che tradusse buona parte dei suoi lavori, e fu padre dello storico Luigi Villari.
Scheda
- Autore
- Pasquale Villari
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 282
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2416






