
Il libro dei versi
17,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
La raccolta poetica di Arrigo Boito, figura di spicco della Scapigliatura milanese, attraversata da un pessimismo cupo e da un senso acuto di frattura tra l'aspirazione all'ideale e la miseria dell'esistenza quotidiana. I versi, dedicati anche al sodale Emilio Praga, raccontano la stanchezza di una generazione che si sente esclusa dal proprio tempo, sospesa tra il disincanto verso l'arte e il bisogno disperato di continuare a cercarla. Ricorrono le immagini del sogno perduto, della vanità delle ambizioni artistiche, di un io lacerato tra fede e scetticismo, capace di guardare alla propria stessa opera con ironia amara. Il paesaggio interiore è quello tipico della Scapigliatura: notturno, malato, attraversato da bagliori di consolazione religiosa che non riescono a placare l'inquietudine di fondo. Una testimonianza importante della crisi del romanticismo italiano e del passaggio verso una sensibilità più moderna e tormentata.
L’autore
Enrico Giuseppe Giovanni Boito, detto Arrigo, nacque a Padova nel 1842 e morì a Milano nel 1918; fu letterato, librettista e compositore, fratello minore dell'architetto Camillo. Formatosi al conservatorio di Milano, si recò giovanissimo a Parigi insieme all'amico Franco Faccio, incontrando Rossini, Berlioz e Verdi, per il quale scrisse il testo dell'«Inno delle Nazioni». Tornato a Milano, aderì al movimento della Scapigliatura insieme a Emilio Praga, pubblicando poesie e il poemetto «Re Orso» (1865), e si arruolò con Faccio tra i volontari di Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza. È ricordato soprattutto per il melodramma «Mefistofele», tratto dal Faust di Goethe: presentato alla Scala nel 1868, fu accolto da un clamoroso fiasco, ma la versione rivista, rappresentata a Bologna nel 1875, ottenne uno straordinario successo internazionale ed entrò stabilmente nel repertorio operistico. Dopo questa esperienza si dedicò soprattutto alla scrittura di libretti, spesso firmati con lo pseudonimo Tobia Gorrio, tra cui «La Gioconda» per Ponchielli. Nonostante iniziali divergenze, strinse con Giuseppe Verdi una collaborazione fondamentale, scrivendo per lui i libretti di «Otello» e «Falstaff» e rivedendo il «Simon Boccanegra».
Scheda
- Autore
- Arrigo Boito
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 12
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3086






