
Re Orso: fiaba
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Il libro
Una fiaba in versi ambientata in un'antichità leggendaria, dove regna a Creta un sovrano crudele e dissoluto, tiranno di uomini e di belve, la cui reggia è teatro di lussuria e ferocia. Attorno alla sua figura si dipana un racconto cupo e grottesco, popolato di corti corrotte, intrighi, prodigi e creature simboliche, narrato con un gusto scapigliato per il macabro e il fantastico che stempera la materia cavalleresca in chiave dissacrante e visionaria. Il verso, mosso e musicale, alterna registri alti e popolareschi, incastonando ballate e intermezzi che spezzano il filo narrativo con improvvise aperture liriche o storiche. Sotto la veste fiabesca si avverte una critica pungente al potere assoluto e all'ipocrisia morale, in uno stile che fonde eredità romantica e sperimentazione formale, tipico della temperie scapigliata milanese di fine Ottocento.
L’autore
Enrico Giuseppe Giovanni Boito, detto Arrigo, nacque a Padova nel 1842 e morì a Milano nel 1918; fu letterato, librettista e compositore, fratello minore dell'architetto Camillo. Formatosi al conservatorio di Milano, si recò giovanissimo a Parigi insieme all'amico Franco Faccio, incontrando Rossini, Berlioz e Verdi, per il quale scrisse il testo dell'«Inno delle Nazioni». Tornato a Milano, aderì al movimento della Scapigliatura insieme a Emilio Praga, pubblicando poesie e il poemetto «Re Orso» (1865), e si arruolò con Faccio tra i volontari di Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza. È ricordato soprattutto per il melodramma «Mefistofele», tratto dal Faust di Goethe: presentato alla Scala nel 1868, fu accolto da un clamoroso fiasco, ma la versione rivista, rappresentata a Bologna nel 1875, ottenne uno straordinario successo internazionale ed entrò stabilmente nel repertorio operistico. Dopo questa esperienza si dedicò soprattutto alla scrittura di libretti, spesso firmati con lo pseudonimo Tobia Gorrio, tra cui «La Gioconda» per Ponchielli. Nonostante iniziali divergenze, strinse con Giuseppe Verdi una collaborazione fondamentale, scrivendo per lui i libretti di «Otello» e «Falstaff» e rivedendo il «Simon Boccanegra».
Scheda
- Autore
- Arrigo Boito
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 29
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3116






