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Edizioni Athena
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Il processo e l'assoluzione di "Mafarka il Futurista" di Luigi Capuana – copertina Edizioni Athena

Luigi Capuana

Il processo e l'assoluzione di "Mafarka il Futurista"

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Il libro

Milano, 8 ottobre 1910: l'aula della terza sezione del Tribunale è gremita come raramente accade, e tra il pubblico spiccano pittori e poeti d'avanguardia giunti da ogni parte d'Italia. Si celebra il processo per oltraggio al pudore intentato contro Filippo Tommaso Marinetti a causa del suo romanzo "Mafarka il futurista", un caso destinato a diventare uno snodo fondamentale nella storia del Futurismo e della libertà d'espressione in Italia. Il volume raccoglie il discorso dello stesso Marinetti, la perizia tecnica di Luigi Capuana e le arringhe di autorevoli avvocati e uomini politici, ricostruendo giorno per giorno le fasi di un dibattimento che divise l'opinione pubblica tra scandalo e ammirazione. Un documento storico-letterario di grande vivacità, che restituisce il clima incandescente in cui nacque una delle avanguardie più dirompenti del Novecento italiano, tra provocazione artistica e resistenza dei costumi borghesi.

L’autore

Nato a Mineo, in provincia di Catania, nel 1839 da una famiglia di agiati proprietari terrieri, Luigi Capuana studiò giurisprudenza a Catania ma abbandonò gli studi nel 1860 per partecipare all'impresa garibaldina come segretario del comitato insurrezionale del suo paese. Trasferitosi a Firenze nel 1864, frequentò gli scrittori più noti dell'epoca e avviò la carriera di critico letterario e teatrale per il quotidiano La Nazione, pubblicando anche le sue prime novelle di ambientazione siciliana. Tornato in Sicilia nel 1868 per la morte del padre, fu ispettore scolastico e sindaco della sua città natale, per poi trasferirsi a Milano nel 1875 su consiglio dell'amico Giovanni Verga, con cui strinse un legame fondamentale per lo sviluppo del Verismo italiano. A Milano collaborò con il Corriere della Sera e pubblicò nel 1879 il romanzo Giacinta, considerato il manifesto del nuovo movimento letterario ispirato al naturalismo di Zola. Teorico tra i più importanti del Verismo, concepì un romanzo costruito come un documento della realtà rurale siciliana, incentrato sulla psicologia dei personaggi trattata in modo impersonale, come emerge soprattutto nel suo capolavoro, Il marchese di Roccaverdina (1901). Fu anche autore di fiabe, novelle e saggi critici, e tornato definitivamente in Sicilia insegnò all'Università di Catania, dove morì nel 1915.

Scheda

Genere
Storia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 97
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2235

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