
Il Sacro Macello Di Valtellina
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Il libro
All'inizio del Seicento, la piccola e strategica Valtellina diventa il crocevia di uno scontro che infiamma mezza Europa: da un lato i Grigioni protestanti, dall'altro le popolazioni cattoliche valtellinesi, strette tra le pretese di Milano spagnola e degli Svizzeri riformati. In questo clima di sospetti e vessazioni reciproche esplode nel 1620 un evento tanto violento da restare impresso nella memoria collettiva come il Sacro Macello: una rivolta sanguinosa contro i dominatori grigioni e i protestanti insediati nella valle. Cantù ricostruisce con dovizia di fonti e documenti diplomatici le premesse religiose e politiche della vicenda, dalla diffusione delle idee di Lutero e Calvino tra le Alpi fino alle conseguenze internazionali dello scontro, che vide intervenire Spagna, Francia e il papato in un intricato gioco di equilibri europei. Un episodio minore nei grandi manuali ma decisivo per capire come la Riforma abbia insanguinato anche i territori italiani, raccontato dallo storico lombardo con il consueto rigore documentario.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 138
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2592






