
Il sogno di Scipione
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Il libro
Azione teatrale di Pietro Metastasio, scritta per celebrare il compleanno dell'imperatore Carlo VI e rappresentata nel 1735 alla presenza della corte imperiale con musica di Predieri. Ispirato al celebre "Somnium Scipionis" narrato da Cicerone, il libretto immagina il sogno del giovane Scipione l'Africano, che nella reggia di Massinissa viene visitato dagli spiriti degli eroi della propria famiglia — l'avo adottivo Publio e il padre Emilio — insieme alle personificazioni della Costanza e della Fortuna, in un confronto allegorico sul destino e sulla virtù. Con la consueta eleganza metrica e la struttura serrata tipica del melodramma metastasiano, l'opera intreccia riflessione morale e spettacolo cortigiano, celebrando attraverso il mito romano i valori di fedeltà, coraggio e continuità dinastica cari alla casa d'Asburgo. Un piccolo gioiello del teatro musicale italiano del Settecento, testimonianza della raffinatezza allegorica e dell'ingegno drammaturgico del più grande librettista dell'epoca.
L’autore
Nato a Roma nel 1698 con il nome di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, Pietro Metastasio è considerato il grande riformatore del melodramma italiano. Bambino prodigio capace di improvvisare versi in pubblico, fu notato dal letterato Gian Vincenzo Gravina, fondatore dell'Accademia dell'Arcadia, che lo prese sotto la propria protezione, ellenizzò il suo cognome in «Metastasio» e ne curò la formazione classica e giuridica, portandolo a esibirsi nei circoli letterari di Roma e Napoli. Alla morte di Gravina, nel 1718, Metastasio ereditò un ingente patrimonio e proseguì la propria carriera a Napoli, dove entrò al servizio di un avvocato e compose le prime opere musicali di rappresentanza per la corte, tra cui la serenata «Endimione» e «Gli orti esperidi». Ricevuti gli ordini minori per intraprendere la carriera a Roma, sviluppò uno stile brillante ed elegante che ne fece il librettista più celebre e ricercato d'Europa, autore di melodrammi musicati dai maggiori compositori del tempo. Trasferitosi infine a Vienna, vi trascorse gran parte della vita come poeta di corte, morendo nella capitale austriaca nel 1782 dopo una carriera che ridefinì per sempre le forme del teatro musicale italiano.
Scheda
- Autore
- Pietro Metastasio
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 17
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2483






