
L'Italia nel 1898 (Tumulti e reazione)
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Il libro
Una cronaca politica a caldo dei moti popolari che nel 1898 scossero l'Italia e della durissima repressione che ne seguì, scritta da uno dei protagonisti del dibattito pubblico dell'epoca. L'autore ricostruisce le rivolte per il caro-pane, gli scontri di piazza, gli stati d'assedio proclamati in diverse città e gli abusi del potere - dal domicilio coatto agli arresti arbitrari contro giornalisti e oppositori. Con piglio polemico e documentato, l'opera denuncia le storture di un sistema che risponde al disagio sociale con la forza anziché con le riforme, citando casi specifici e testimonianze dirette. Il libro si inserisce nel filone della pubblicistica meridionalista e progressista di fine secolo, offrendo una lettura critica delle tensioni tra Stato liberale e movimenti popolari. Una testimonianza appassionata su un anno cruciale per la storia sociale e politica dell'Italia unita.
L’autore
Nato a Castrogiovanni, l'odierna Enna, il 28 aprile 1847, e morto nella stessa città il 2 settembre 1921, fu politico, saggista e docente. Affascinato fin da ragazzo da Giuseppe Garibaldi, tentò invano di raggiungerlo nel 1860 durante i moti di Palermo, e nel 1862 riuscì ad arruolarsi appena quindicenne fra i garibaldini, venendo catturato dalle truppe governative dopo i fatti d'Aspromonte e deportato alla Palmaria. Tornato libero nel 1866, combatté nella terza guerra d'indipendenza e l'anno dopo raggiunse nuovamente Garibaldi nella campagna dell'Agro Romano, ottenendo una medaglia d'argento al valor militare. Nel 1869 fu arrestato per una cospirazione repubblicana mentre studiava Medicina, restando in carcere fino all'amnistia dello stesso anno. Dopo la laurea si recò in Sud America, per poi tornare in Italia e dedicarsi alla sociologia e alla politica: consigliere comunale dal 1872, deputato dal 1890 e professore di Statistica a Palermo dal 1892. Fu leader di fatto dei repubblicani in Parlamento, promotore dell'inchiesta sull'Eritrea e della denuncia dello scandalo della Banca Romana, e guidò i Fasci dei lavoratori siciliani prima della rottura con Francesco Crispi nel 1894.
Scheda
- Autore
- Napoleone Colajanni
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 229
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2445






