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Edizioni Athena
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L'ora topica di Carlo Dossi di Gian Pietro Lucini – copertina Edizioni Athena

Gian Pietro Lucini

L'ora topica di Carlo Dossi

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Il libro

Gian Pietro Lucini dedica un saggio critico appassionato alla figura di Carlo Dossi, scapigliato milanese che seppe rivoluzionare la lingua e la forma della narrativa italiana di fine Ottocento. Attraverso un'analisi che è insieme omaggio e interpretazione critica, Lucini colloca Dossi nella linea che da Rovani conduce a Manzoni, sottolineandone l'originalità formale e l'irriducibilità a scuole o correnti. Il saggio ricostruisce il clima culturale della Scapigliatura milanese, le sue inquietudini e le sue tensioni verso una modernità letteraria ancora tutta da inventare. Scritto con uno stile denso e visionario, tipico della prosa critica lucianea, il libro è un documento prezioso per comprendere la ricezione critica di uno degli autori più originali e meno convenzionali della letteratura italiana tra Otto e Novecento.

L’autore

Gian Pietro Lucini, pseudonimo di Pieter Lucini, nacque a Milano nel 1867 e morì a Breglia nel 1914; fu poeta, scrittore e critico letterario, a lungo contestato e poco considerato dalla critica finché non venne rivalutato da Franco Fortini ed Edoardo Sanguineti, che ne fecero riscoprire il ruolo di precursore delle nuove avanguardie poetiche italiane. Ebbe posizioni politiche eccentriche per il suo tempo, professandosi antiborghese, anarchico, antimonarchico e ostile alla Chiesa e all'esercito, tanto da essere incriminato per antimilitarismo e per offese ai regnanti. Laureatosi in Legge a Pavia nel 1892, si stabilì con la compagna, poi moglie, Giuditta Cattaneo nella residenza di Breglia. Collaborò dal 1905 con la rivista «Poesia» di Filippo Tommaso Marinetti e conobbe altri protagonisti dell'avanguardia come Corrado Govoni e Guido Gozzano, pur mantenendo verso il futurismo un atteggiamento critico. Nel saggio «Il verso libero» (1908) elaborò una riflessione originale, seppur talvolta confusa, sul simbolismo francese, contrapponendo ai valori decadenti di D'Annunzio l'eredità etico-formale di Carducci e Foscolo. La sua raccolta più nota, «Revolverate» (1909), fu poi riscoperta e curata da Edoardo Sanguineti, che ne recuperò anche il seguito inedito. Morì di tubercolosi ossea a soli quarantasette anni, dopo l'amputazione di una gamba.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 219
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2309

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