
La Calandria: Commedie del Cinquecento
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Il libro
Nella Urbino di inizio Cinquecento, il servo scaltro Fessenio orchestra un intrico di equivoci per favorire gli amori clandestini del giovane Lidio, mentre il credulone Calandro cade vittima di ogni sorta di inganni e false promesse. Fra travestimenti, scambi di persona, negromanti improvvisati e gemelli separati alla nascita, Bernardo Dovizi da Bibbiena costruisce una delle commedie più scoppiettanti e influenti del Rinascimento italiano, rappresentata per la prima volta alla corte papale con enorme successo. Scritta in prosa e ambientata nella contemporaneità dell'autore, "La Calandria" rinnova il modello della commedia classica latina innestandolo su intrighi e personaggi tutti italiani, in un gioco scenico di equivoci amorosi che avrebbe influenzato generazioni di commediografi europei. Un classico assoluto del teatro comico rinascimentale, brillante e ancora oggi sorprendentemente vivace, capace di far ridere e riflettere sulla sciocchezza umana.
L’autore
Nato a Bibbiena, nel Casentino, nel 1470, Bernardo Dovizi divenne una delle personalità più influenti della corte medicea fiorentina, restando fedele a Piero de' Medici anche dopo il suo esilio nel 1494. Seguì come segretario il cardinale Giovanni de' Medici, futuro papa Leone X, nell'esilio presso la corte di Urbino, dove ebbe modo di frequentare artisti come Francesco di Giorgio Martini e di stringere una profonda amicizia con Baldassarre Castiglione, che lo rese protagonista del suo celebre «Il Cortegiano». Proprio a Urbino compose la sua unica commedia, «La Calandria», rappresentata nel 1513 con grande successo. Divenuto papa il suo protettore, lo seguì a Roma e fu nominato cardinale nel 1513, ricevendo l'incarico di gestire la corrispondenza pontificia e importanti missioni diplomatiche, tra cui diverse legazioni in Francia. Fu anche legato per l'Umbria. Morì a Roma nel 1520, forse avvelenato, durante il viaggio di ritorno da Parigi, e fu sepolto nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 75
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2655






