
La contessa di Karolystria: Storia tragicomica
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Il libro
Dedicata con affetto e autoironia all'amico scrittore Salvatore Farina, questa «storia tragicomica» conduce il lettore nell'immaginario regno di Karolystria, tra corti stravaganti, nobildonne enigmatiche e situazioni al confine tra il grottesco e il sentimentale, narrate con la consueta verve dell'autore. Un giovane, sorpreso da un temporale, trova rifugio presso un parroco di campagna proprio mentre si preparano festeggiamenti solenni per l'arrivo di un arcivescovo, dando avvio a un intreccio brioso fatto di equivoci, coincidenze e personaggi bizzarri, tra letti già promessi e camere improvvisate. Antonio Ghislanzoni, librettista di Verdi e scrittore dalla vena satirica inconfondibile, mescola con maestria toni comici e venature malinconiche, componendo un racconto che gioca apertamente con le convenzioni del romanzo sentimentale e d'appendice, per offrire al lettore un intrattenimento arguto e mai banale, sorretto da uno stile brillante e da un gusto sopraffino per il paradosso narrativo.
L’autore
Nato a Lecco nel 1824, Antonio Ghislanzoni fu librettista, poeta e scrittore, ricordato soprattutto per aver scritto il libretto dell'«Aida» di Giuseppe Verdi, con cui collaborò anche alle revisioni de «La forza del destino» e del «Don Carlos». Avviato dal padre agli studi in seminario, ne fu espulso a diciassette anni per il suo temperamento ribelle, che alimentò un anticlericalismo destinato a rimanere una costante del suo pensiero. Scoperta una bella voce di baritono durante gli studi di medicina, si dedicò per qualche tempo al canto lirico, esibendosi al teatro di Lodi, prima di abbandonare le scene per la carriera letteraria. Vicino alle idee mazziniane, la collaborazione con giornali repubblicani gli costò l'esilio in Svizzera e un successivo arresto da parte dei francesi, con deportazione in Corsica. Tornato in Italia, si legò a Milano al movimento della Scapigliatura e fondò nel 1857 il giornale umoristico «L'Uomo di Pietra», dirigendo in seguito diverse altre testate. Autore di oltre sessanta libretti d'opera per numerosi compositori, tra cui Amilcare Ponchielli e Antônio Carlos Gomes, pubblicò anche romanzi e racconti, tra cui il romanzo apocalittico «Abrakadabra», che ne fa uno dei primi autori italiani di fantascienza. Morì a Caprino Bergamasco nel 1893.
Scheda
- Autore
- Antonio Ghislanzoni
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 66
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2706






