
La montagna incantata. Primo volume
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Il libro
Giovane ingegnere amburghese, Hans Castorp si reca in visita al cugino Joachim, ricoverato nel sanatorio Berghof a Davos, tra le montagne svizzere. Quella che doveva essere una breve vacanza diventa un soggiorno prolungato quando a Hans viene diagnosticata una lieve alterazione polmonare. Nel microcosmo ovattato dell'alta quota, dove il tempo sembra dilatarsi e le giornate sono scandite dalle cure di riposo e dai pasti in comune, Castorp incontra un mosaico di figure indimenticabili: l'umanista italiano Settembrini, apostolo del progresso e della ragione, la sfuggente e sensuale Clawdia Chauchat, il direttore sanitario Behrens con i suoi modi spicci, e il dottor Krokowski, cultore delle profondità psichiche. Mentre l'atmosfera sospesa del sanatorio lo avvolge in riflessioni sulla vita, la malattia e la morte, Hans si lascia sedurre da passioni e pensieri che mettono in crisi le sue certezze borghesi. Il primo volume del grande affresco di Thomas Mann esplora l'educazione sentimentale e intellettuale di un uomo comune in un luogo fuori dal mondo, in un intreccio di ironia, filosofia e intensità narrativa.
L’autore
Nato a Lubecca nel 1875 in un'agiata famiglia patrizia e mercantile, esordì nel 1901 con il romanzo «I Buddenbrook», ritratto della decadenza di una dinastia borghese, cui seguirono racconti come «Tonio Kröger» e «La morte a Venezia». Con «La montagna incantata» (1924) proseguì la tradizione europea del romanzo di formazione, sviluppando uno stile sintatticamente complesso e una voce narrante ironicamente distaccata dai personaggi, tratti che ritrovò in opere successive come «Mario e il mago», la tetralogia «Giuseppe e i suoi fratelli» e il tardo «Doktor Faustus». Figura di primo piano anche come saggista e commentatore politico, passò da un iniziale scetticismo verso la democrazia occidentale a una convinta difesa della Repubblica di Weimar. Con l'ascesa del nazismo emigrò nel 1933 in Svizzera, poi nel 1938 negli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza, per tornare infine in Svizzera negli ultimi anni di vita. Fratello dello scrittore Heinrich Mann e padre di numerosi figli scrittori, fu insignito nel 1929 del Premio Nobel per la Letteratura, che consacrò definitivamente la sua statura di uno dei massimi autori tedeschi del Novecento. Morì a Zurigo nel 1955.
Scheda
- Autore
- Thomas Mann
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 484
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2196






