
La scapigliatura e il 6 febbrajo
18,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
In una grande città ottocentesca ribolle un mondo di giovani inquieti, pieni d'ingegno e insofferenti alle convenzioni: una casta a parte, sospesa tra genialità e disordine, tra ideali e miseria quotidiana. È la Scapigliatura, una generazione che vive ai margini della società borghese, tra ambizioni sociali, salotti dove si intrecciano vanità e desiderio di riscatto, e conversazioni che svelano tutta la fragilità delle apparenze. Personaggi come Emanuele e la Firmiani si muovono tra confidenze intime e calcoli mondani, in un affresco che osserva senza sconti le contraddizioni di un'epoca in trasformazione. Attraverso dialoghi taglienti e ritratti spietati, si dipana una storia che mescola satira sociale e passione, ambizione personale e critica di costume. Un romanzo che restituisce voce e volto a una gioventù ribelle, sospesa tra il fascino della libertà e il peso di un mondo che non perdona chi esce dai ranghi.
L’autore
Cletto Arrighi, pseudonimo anagrammato di Carlo Righetti, nacque a Milano nel 1828 in una famiglia già vicina agli ambienti intellettuali lombardi e crebbe respirando gli echi del Risorgimento: partecipò alle Cinque Giornate del 1848 e più tardi combatté come volontario per il Regno di Sardegna. Laureatosi in legge a Pavia, si dedicò presto al giornalismo satirico fondando nel 1856 «L'uomo di pietra». Fu però il romanzo «Gli ultimi coriandoli» del 1857 a consegnargli un posto nella storia letteraria italiana, poiché vi comparve per la prima volta il termine scapigliatura, che userà poi nel suo romanzo più celebre, «La Scapigliatura e il 6 febbraio» (1862), dando nome e volto a un'intera generazione di scrittori ribelli. Eletto deputato radicale nel 1867, alternò politica, narrativa storica e teatro dialettale milanese, firmando decine di commedie ancora oggi riprese. Negli anni Ottanta si avvicinò al romanzo sociale sull'onda di Zola. Perse gradualmente fortuna e salute, tra debiti di gioco e un'esistenza sempre più disordinata, fino a morire in povertà a Milano nel 1906, dopo aver rinnegato negli ultimi anni molte delle posizioni anticlericali delle sue opere giovanili.
Scheda
- Autore
- Cletto Arrighi
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 203
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2845






