
L’Altrieri
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Il libro
A tredici anni di distanza dalla sua prima pubblicazione giovanile, un autore ripropone con ironia disincantata il proprio esordio letterario, difendendo la spontaneità di quel primo slancio creativo contro le riserve di amici e parenti scettici verso la precocità artistica. Tra ricordi d'infanzia, ritratti familiari pittoreschi — come quello di un padre affezionato a un professore mezzo letterato mezzo affarista — e riflessioni sul rapporto tra arte e convenzione sociale, il racconto si snoda in uno stile brillante e sperimentale, ricco di neologismi e accenti dialettali lombardi. La voce narrante osserva con affetto critico il proprio ambiente d'origine, restituendo bozzetti di vita provinciale intrisi di umorismo sottile e nostalgia mai sdolcinata. Il libro diventa così specchio di una gioventù che rivendica il diritto di esprimersi senza filtri, sfidando le convenzioni letterarie del proprio tempo. Un'opera scapigliata che unisce autobiografia, satira di costume e sperimentazione linguistica.
L’autore
Nato Alberto Carlo Felice Pisani Dossi a Zenevredo nel 1849 in una famiglia aristocratica lombarda, Carlo Dossi — come si firmò in arte — vantava una lontana discendenza da Cesare Beccaria e una parentela con Alessandro Manzoni. Trasferitosi a Milano per gli studi, partecipò giovanissimo al movimento della Scapigliatura, stringendo legami con scrittori come Giuseppe Rovani ed Emilio Praga e con artisti come Tranquillo Cremona. È ricordato per la schiettezza della sua scrittura, per le sperimentazioni linguistiche legate al dialetto milanese e per l'ironia tagliente con cui commentò la società e la politica del suo tempo. Legato a Francesco Crispi, di cui fu anche segretario particolare, intraprese una lunga carriera diplomatica che lo portò a ricoprire incarichi di rilievo al Ministero degli Esteri, come plenipotenziario in Eritrea nel 1873 e come console generale a Bogotà nel 1891, oltre a essere confermato capo di gabinetto durante il secondo governo Crispi. Sposò nel 1892 l'ereditiera Carlotta Borsani, da cui ebbe tre figli, e coltivò amicizie con personalità di spicco dell'epoca, ricevendole nella sua villa di Corbetta. Scrittore, diplomatico, archeologo e nobile, morì a Cardina, presso Como, nel 1910.
Scheda
- Autore
- Carlo Dossi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa psicologica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 74
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2857






