
Liriche
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Il libro
La raccolta giovanile di Arturo Onofri, poeta destinato a diventare una delle voci più originali del simbolismo e dell'esoterismo poetico italiano del Novecento, qui ancora alle prese con un lirismo appassionato e visionario. Il libro si apre con un gesto simbolico di rinnegamento del proprio passato poetico, segno di un'inquietudine creativa che percorre tutta la raccolta. I versi cantano la natura come specchio dell'anima in perenne trasformazione, l'aspirazione a una libertà quasi mistica dalle passioni terrene, il desiderio di elevazione rappresentato da immagini di volo, nubi e spazi celesti. Ricorrono il fervore per il rinnovamento interiore, il senso panico di comunione con gli elementi, una religiosità diffusa e non dogmatica che anticipa le future ricerche spirituali dell'autore. La voce di Onofri si mostra già capace di un'intensità visionaria che la porterà, negli anni successivi, verso esiti sempre più originali e sperimentali.
L’autore
Arturo Onofri nacque a Roma nel 1885 e vi trascorse l'intera esistenza, lavorando come impiegato alla Croce Rossa mentre coltivava fin da giovanissimo la vocazione letteraria. Formatosi sulle suggestioni di Bergson, James e dei simbolisti francesi, esordì come poeta con le raccolte «Liriche», «Poemi tragici» e «Canti delle oasi», riunite poi nel volume «Liriche» del 1914. Collaborò a riviste come «Nuova Antologia» e «La Voce», fondò con Umberto Fracchia il periodico «Lirica» e vi pubblicò riflessioni critiche sul verso libero, oltre a saggi su Pascoli e sul frammentismo. La svolta decisiva nella sua ricerca arrivò con la scoperta dell'antroposofia di Rudolf Steiner, di cui curò una prefazione nel 1924 e alla quale intitolò lo pseudonimo «Oso» adottato nel Gruppo di Ur. Da questa sintesi tra poesia e spiritualità nacque il suo capolavoro, il ciclo lirico della «Terrestrità del sole», avviato nel 1927 e proseguito, dopo la sua morte, grazie all'impegno della moglie Bice, curatrice delle opere postume. Considerato tra i massimi poeti metafisici italiani del Novecento, morì a Roma nel 1928, colpito dalla tubercolosi.
Scheda
- Autore
- Arturo Onofri
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 36
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3095






