
I Tre Giulj: o sieno Sonetti di Niceste Abideno sopra l'Importunità di; un Creditor di Tre Giulj
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Il libro
Un debito di appena tre giuli diventa il pretesto per una sequenza brillante di sonetti satirici, in cui il poeta Niceste Abideno mette in scena la propria disperazione davanti a un creditore inflessibile e importuno. Tra lamenti comici, tentativi di fuga e sogni di vincite al lotto puntualmente delusi, l'autore trasforma un piccolo affanno quotidiano in materia di raffinato gioco letterario. La forma del sonetto, maneggiata con estro e ironia, diventa lo strumento perfetto per ritrarre le piccole miserie e le grandi ansie di chi vive perennemente in bilico tra debiti e speranze. Con leggerezza settecentesca e un pizzico di autoironia, questi versi restituiscono il ritratto di un'epoca e di un temperamento, quello del arguto Giovanni Battista Casti, capace di trasformare in commedia poetica anche il più prosaico dei problemi.
L’autore
Nato ad Acquapendente nel 1724, l'abate Giovanni Battista Casti fu ordinato sacerdote dopo gli studi al seminario di Montefiascone, dove insegnò per alcuni anni su incarico del pontefice Benedetto XIV. Trasferitosi a Roma, entrò nell'Accademia dell'Arcadia e pubblicò la raccolta satirica «I tre giuli», apprezzata per la sua carica ironica. Divenuto poeta di corte a Firenze nel 1769, seguì poi il conte Orsini-Rosenberg a Vienna, iniziando una vita di continui spostamenti al seguito di diplomatici asburgici che lo portò a Berlino, Stoccolma, Copenaghen e più volte a San Pietroburgo, dove la frequentazione della corte di Caterina II ispirò la sferzante satira «Poema tartaro». Dal 1784 si dedicò intensamente all'attività librettistica, componendo per Giovanni Paisiello «Il re Teodoro in Venezia» e per Antonio Salieri opere come «La grotta di Trofonio» e «Prima la musica e poi le parole». Ottenne solo tardivamente, nel 1792, la carica di poeta cesareo alla corte imperiale. Il suo poema più celebre, «Gli animali parlanti», pubblicato a Parigi poco prima della morte nel 1803, influenzò in seguito i «Paralipomeni della Batracomiomachia» di Giacomo Leopardi.
Scheda
- Autore
- Giovanni Battista Casti
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 80
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2530






