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Edizioni Athena
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Poesie di Giovanni Pascoli – copertina Edizioni Athena

Giovanni Pascoli

Poesie

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Il libro

Giovanni Pascoli, tra i maggiori poeti italiani a cavallo tra Otto e Novecento, raccoglie in questi volumi, Canti di Castelvecchio e Odi e Inni, il cuore della sua produzione matura. Vi si ritrova il celebre mondo pascoliano fatto di piccole cose quotidiane, animali, oggetti domestici, paesaggi contadini della Garfagnana, osservati con sguardo minuzioso e carico di risonanze simboliche, secondo la poetica del fanciullino che scopre meraviglia nell'umile e nel dimenticato. Accanto alla vena intima e memoriale, segnata dal lutto familiare e dal culto della madre e dei propri morti, emerge una dimensione più pubblica e civile negli inni, dedicati a figure ed eventi del proprio tempo, dal disarmo alla vita politica europea. Lo stile pascoliano, con il suo lessico fonosimbolico, gli enjambement spezzati e l'uso ardito dell'onomatopea, segna una svolta decisiva verso la sensibilità novecentesca. Questi testi restituiscono il profilo di un poeta capace di trasformare il quotidiano in visione e mistero.

L’autore

Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna nel 1855 e morì a Bologna nel 1912; è considerato, insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggiore poeta decadente italiano, pur avendo una formazione di stampo positivistico. Quarto di dieci figli di un amministratore agricolo, la sua infanzia fu segnata da un lutto atroce: nel 1867 il padre venne assassinato in circostanze mai del tutto chiarite, un trauma che innescò la rovina economica della famiglia e una serie di morti premature tra fratelli e sorelle. Da questa ferita biografica nacque gran parte della sua ispirazione poetica, rielaborata in componimenti come «La cavalla storna» e «X Agosto». Nel saggio programmatico «Il fanciullino» (1897) espresse una concezione intima e quasi primitiva della poesia, capace di recuperare lo sguardo infantile e stupito sul mondo, rivendicando per il poeta un ruolo di guida morale e civile. Pur estraneo ai movimenti letterari del suo tempo e poco incline alla poesia europea contemporanea, la sua opera è attraversata da tendenze simboliste e spiritualistiche tipiche del decadentismo di fine Ottocento, in tensione costante con il classicismo ereditato dal maestro Giosuè Carducci. Benedetto Croce, primo grande critico della sua opera, lo definì un «piccolo grande poeta», giudizio controverso ma capace di segnare a lungo la ricezione critica pascoliana.

Scheda

Genere
Poesia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 15
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-3268

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