
Miti, leggende e superstizioni del Medio Evo, vol. I
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Il libro
Dove si trovava il Paradiso terrestre secondo la geografia sacra medievale? Che sorte attendeva le anime dei dannati nei loro momenti di tregua? E come nacque, tra i popoli d'Europa, la credenza in un destino ineluttabile scritto nelle stelle? Arturo Graf, storico delle idee e poeta, dedica questo primo volume a tre grandi filoni dell'immaginario religioso e superstizioso del Medioevo, seguendo le tracce che dai testi biblici e classici si diramano in racconti di viaggiatori, trattati teologici e leggende popolari tramandate per secoli. Con rigore filologico e sensibilità per il fantastico, l'autore ricostruisce come credenze apparentemente ingenue nascondessero in realtà complesse stratificazioni culturali, capaci di unire ebrei, cristiani e musulmani attorno a miti condivisi sulla sepoltura di Adamo o sulla natura del destino umano. Un classico degli studi sul folklore religioso medievale, capace di restituire la ricchezza simbolica di un'epoca troppo spesso ridotta a semplice "età di mezzo" oscura e superstiziosa.
L’autore
Nato ad Atene nel 1848 da padre tedesco e madre italiana di Ancona, Arturo Graf ebbe un'infanzia segnata da continui spostamenti: dalla Grecia a Trieste, poi in Romania dopo la morte del padre, fino al rientro definitivo in Italia nel 1863, quando frequentò il liceo a Napoli seguendo le lezioni di Francesco de Sanctis. Laureatosi in legge nel 1870, si dedicò per un periodo al commercio prima di intraprendere la carriera accademica: ottenne la libera docenza in Letteratura italiana e insegnò a Roma, per poi trasferirsi definitivamente nel 1882 a Torino, dove tenne la cattedra di letteratura italiana come professore ordinario fino al 1907. Nel 1883 fondò insieme a Francesco Novati e Rodolfo Renier il Giornale storico della letteratura italiana. Poeta, aforista e critico letterario, la sua opera in versi, da Medusa a Rime della selva, riflette un'atmosfera cupa di ispirazione medievale, attraversata da meditazioni sulla morte e da un progressivo avvicinamento al simbolismo religioso dopo il lutto per il suicidio del fratello Ottone nel 1894; a questa fase risale anche il suo unico romanzo, Il riscatto (1901). Studioso rigoroso, si occupò a lungo di simbologia medievale e di storia letteraria. Morì a Torino nel 1913.
Scheda
- Autore
- Arturo Graf
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Religione e spiritualità
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 296
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2411






