
Monsù Tomè: racconto
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Il libro
"Niente si perde, a questo mondo, e tutto viene in taglio, quando è la sua ora": con questo proverbio popolare il narratore introduce il ricordo di Monsù Tomè, personaggio piemontese dal nome curioso e dal destino avventuroso, di cui rievoca la vita prima che sbiadisca del tutto nella memoria. Attraverso le vicende del protagonista, che attraversano momenti di guerra, battaglie sanguinose contro le truppe francesi e prove di coraggio sul campo, Anton Giulio Barrili ricostruisce un affresco di storia piemontese venato di nostalgia e ammirazione per il valore militare di un'epoca ormai lontana. Con la consueta abilità nel fondere aneddoto personale e grande Storia, l'autore genovese firma un racconto che unisce toni familiari e scene di battaglia epiche, restituendo il ritratto di un uomo qualunque diventato, suo malgrado, testimone e protagonista di eventi memorabili.
L’autore
Nato a Savona nel 1836 e cresciuto a Nizza, allora parte del Regno di Sardegna, Anton Giulio Barrili si laureò in Lettere e Filosofia a Genova prima di dedicarsi al giornalismo, fondando un proprio giornale e collaborando poi con il San Giorgio di Nino Bixio. Patriota e garibaldino, si arruolò volontario nell'esercito piemontese nel 1859 e combatté al fianco di Garibaldi in Trentino nel 1866, restando ferito l'anno successivo nella battaglia di Mentana durante il tentativo di conquista di Roma; da queste esperienze trasse il libro di memorie Con Garibaldi alle porte di Roma. Tornato a Genova, fondò nel 1875 il quotidiano Il Caffaro e fu eletto deputato nel 1876, per poi dedicarsi all'insegnamento universitario, ottenendo nel 1894 la cattedra di Letteratura italiana a Genova, di cui divenne rettore nel 1903. Autore prolifico di una cinquantina di romanzi, oltre a novelle e commedie, fu apprezzato da Benedetto Croce per lo stile limpido e scorrevole, anche se lo storico ne rilevò la scarsa profondità di interesse verso i temi trattati. Trascorse gli ultimi anni nella sua residenza estiva di Carcare, dove morì nel 1908; è sepolto nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova, città che gli ha dedicato, come molte altre, vie e istituzioni scolastiche.
Scheda
- Autore
- Anton Giulio Barrili
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa storica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 194
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2649






