
Piccolo libro inutile
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Il libro
Piccolo libro inutile di Sergio Corazzini, forse la più pura dichiarazione di poetica dell'intero crepuscolarismo italiano. Fin dai primi versi il poeta rifiuta l'etichetta stessa di poeta, definendosi un fanciullo che piange, senza altro da offrire al silenzio che le proprie lacrime dimesse. I componimenti si susseguono come una confessione frammentata, attraversata dal desiderio di morire non per disperazione plateale ma per stanchezza, per un eccesso di sensibilità di fronte alle piccole cose del mondo — vetrate di cattedrali, specchi malinconici, rosari di tristezza. Il registro è volutamente minimo, quasi infantile, costruito su ripetizioni e refrain che imitano il ritmo di una preghiera sussurrata. Il tono complessivo rifiuta ogni grandiosità letteraria per rivendicare l'inutilità stessa della poesia come valore, in un piccolo manifesto dell'understatement crepuscolare che resta tra i testi più toccanti e programmatici del suo autore.
L’autore
Sergio Corazzini nacque e morì a Roma (1886-1907), appena ventunenne; fu poeta tra i massimi esponenti del crepuscolarismo romano di inizio Novecento. Cresciuto in una famiglia segnata dalla tubercolosi e da difficoltà economiche dovute alle speculazioni del padre, dovette interrompere gli studi liceali per lavorare come impiegato in una compagnia di assicurazioni, esperienza che influenzò i toni malinconici della sua poesia. Fu proprio nella tabaccheria paterna, accanto a un caffè letterario, che iniziò a frequentare un cenacolo di giovani scrittori romani, tra cui Fausto Maria Martini e Corrado Govoni, mentre si nutriva delle letture di Carducci, Pascoli, D'Annunzio e di poeti francesi e fiamminghi come Jammes e Maeterlinck. Esordì giovanissimo con sonetti pubblicati su fogli popolari romani, rivelando una precoce attenzione ai temi realistici e, con l'aggravarsi della tubercolosi, ai presentimenti della malattia e della perdita della felicità. Tra il 1904 e il 1906 pubblicò le raccolte «Dolcezze», «L'amaro calice» e «Le aureole», componendo versi di intensa fragilità che lo hanno reso una delle voci più rappresentative della sensibilità crepuscolare italiana.
Scheda
- Autore
- Sergio Corazzini
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 12
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3163






