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Edizioni Athena
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Poesie di Francesco De Lemene – copertina Edizioni Athena

Francesco De Lemene

Poesie

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Il libro

Francesco De Lemene, poeta lodigiano attivo tra Seicento e Settecento, attraversò con la sua opera la transizione dal gusto barocco alla misura arcadica. La sua produzione lirica alterna sonetti di argomento sacro, come la meditazione sulla creazione dell'uomo e sul peccato originale, a componimenti leggeri e conviviali, tra cui graziosi apologhi mitologici e scherzose epistole in versi indirizzate ad amici letterati, corredate di doni scanzonati come una forma di formaggio. Lo stile di De Lemene è duttile, capace di piegarsi tanto alla solennità religiosa quanto alla bonomia dell'occasione conviviale, con un uso sapiente della metafora e un gusto arguto per il gioco verbale. Autore anche di melodrammi e cantate, De Lemene rappresenta una delle voci di raccordo tra il tardo barocco lombardo e il nuovo classicismo arcadico che si andava affermando in Italia tra fine Seicento e inizio Settecento.

L’autore

Nato a Lodi nel 1634 da famiglia aristocratica, Francesco De Lemene studiò alle università di Bologna e di Pavia, dove si laureò nel 1655, e lavorò poi nell'amministrazione spagnola come oratore pubblico a Milano e come decurione a Lodi. Soggiornando a Roma dal 1661 frequentò il circolo di Cristina di Svezia, dove iniziò l'attività librettistica, ed entrò in seguito, nel 1691, nell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Arezio Gateatico. Influenzato dal poeta Giambattista Marino e dal commediografo Carlo Maria Maggi, scrisse testi librettistici dal carattere eroicomico, molti dei quali musicati da compositori come Antonio Lotti e Baldassarre Galuppi, e coltivò anche la produzione in lingua lombarda, nella variante lodigiana, componendo la commedia «La sposa Francesca» e una traduzione personale della «Gerusalemme liberata» di Tasso. Tra i suoi libretti più noti figurano «Il Narciso» e «Tacete, ohimè, tacete», musicato da Händel. Fu figura di rilievo nella vita sociale e culturale di Lodi, dove promosse l'ampliamento del Tempio Civico dell'Incoronata, facendone decorare l'abside dall'amico pittore Andrea Lanzani. Morì nella città natale nel 1704 ed è sepolto nella chiesa di San Francesco.

Scheda

Genere
Poesia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 19
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-3242

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