
Poesie
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Il libro
Girolamo Gigli, arguto letterato senese fra Sei e Settecento noto per le sue commedie e le sue polemiche linguistiche, fu anche poeta di vena raffinata e spesso spiritosa. Le sue liriche coltivano il sonetto amoroso e sacro con quel gusto concettoso che gioca sulle antitesi e sui paradossi dei sensi: l'amore che batte alle due porte degli occhi e degli orecchi, il pastore che dubita fra il senso e la fede, le allegorie mariane e i quadretti devoti animati da delicata grazia. Accanto alla poesia religiosa, ricca di simbologie sacre e di tenerezza contemplativa, si dispiega la vena celebrativa e cantabile, con cantate e componimenti d'occasione dal ritmo vivace. Il verso unisce la finezza dell'ingegno barocco alla musicalità piana che annunciava l'Arcadia. Fra sacro e profano, meditazione e sorriso, queste pagine restituiscono l'estro di un poeta colto e versatile, capace di piegare l'artificio metaforico tanto alla devozione quanto al gioco galante dell'amore.
L’autore
Girolamo Gigli nacque a Siena nel 1660 e morì a Roma nel 1722. Adottato da un prozio, da cui prese il cognome, fu letterato e commediografo di spicco, insegnante di lettere toscane a Pavia e poi a Siena, dove fu anche segretario dell'Accademia degli Intronati. Nella sua produzione teatrale rielaborò con vivacità i modelli della commedia francese: la sua opera più nota, «Il Don Pilone, ovvero il bacchettone falso», è un adattamento del «Tartufo» di Molière ambientato nella Siena dell'epoca, mentre in altri testi arrivò a satireggiare persino la propria famiglia. Fu anche traduttore di Corneille e studioso di storia e lingua senese, autore del «Diario Senese», ricca raccolta di notizie sulla città pubblicata postuma. La sua opera più controversa fu il «Vocabolario Cateriniano», una riedizione degli scritti di santa Caterina da Siena in chiave burlesca che, unita alla sua tesi sulla superiorità del dialetto senese sul fiorentino, gli costò l'espulsione dall'Accademia della Crusca e l'esilio da Siena. Trascorse gli ultimi anni tra difficoltà economiche, tornando a morire a Roma.
Scheda
- Autore
- Girolamo Gigli
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 21
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3282






