
Racconti umoristici, vol. 2/2
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Il libro
Quattro racconti brevi che chiudono la raccolta umoristica di uno scrittore piemontese amante del bozzetto brillante e del ritratto caricaturale. Tra le storie spicca quella di un ambizioso qualunque che, sposata per convenienza una vedova facoltosa, scopre presto quanto la luna di miele possa tramontare in fretta quando l'amor proprio e le manie di grandezza si scontrano con la quotidianità coniugale, tra desideri di feste, teatri e un fatidico titolo nobiliare mai conquistato. Le altre novelle proseguono nello stesso registro brioso, alternando dialoghi serrati, monologhi sentenziosi sull'istinto e sulle passioni umane, e piccole disavventure che strappano il sorriso senza mai scadere nella farsa grossolana. Cagna, autore versatile attivo nella Milano di fine Ottocento, dimostra in queste pagine conclusive una scrittura agile e un gusto arguto per l'osservazione dei vizi borghesi, confermando la vena satirica leggera che percorre l'intera raccolta fin dal primo volume.
L’autore
Achille Giovanni Cagna nacque a Vercelli nel 1847 in una famiglia umile, e dopo l'espulsione dalla scuola tecnica lavorò come stipettaio accanto al padre. La sua vocazione letteraria sbocciò tardi, seguendo il percorso di un autodidatta sostenuto dall'amicizia di scrittori come Edmondo De Amicis e, soprattutto, Giovanni Faldella, la cui influenza stilistica si riconosce in tutta la sua opera. Esordì con racconti di impronta sentimentale, ma la sua vena più originale emerse con «Provinciali» (1886), ritratto arguto della vita di provincia, e soprattutto con «Alpinisti ciabattoni» (1888), considerato il suo capolavoro e in seguito rivalutato da critici come Benedetto Croce, Piero Gobetti e Gianfranco Contini per l'inventiva linguistica e il gusto espressionistico. Il romanzo racconta con humour le disavventure di una coppia di commercianti in villeggiatura. Nelle opere successive, come «La rivincita dell'amore» (1891), la sua scrittura si arricchì di sfumature realistiche, ritraendo con colore la vita piccolo-borghese. Si cimentò anche nel teatro e nella poesia. Morì nella città natale nel 1931.
Scheda
- Autore
- Achille Giovanni Cagna
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 64
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2602






