
Sonetti lussuriosi
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Una serie di sonetti dal linguaggio esplicitamente licenzioso e provocatorio, concepiti in origine come commento irriverente a un celebre ciclo di immagini erotiche del Cinquecento e presto assurti a caso letterario per l'audacia del loro dettato. I componimenti si dichiarano fin dal proemio distanti dalla tradizione lirica aulica, rivendicando un registro basso e diretto che ribalta con gusto dissacrante i codici della poesia amorosa colta. Il tono è scanzonato e volutamente scandaloso, costruito su un'ironia corrosiva che trasforma la materia oscena in gioco verbale virtuosistico, ricco di doppi sensi e invenzioni linguistiche. Testo tra i più discussi e censurati della letteratura italiana rinascimentale, rappresenta un unicum nella produzione del suo autore e un documento fondamentale per comprendere la vitalità del filone comico-realistico e trasgressivo della poesia del tempo.
L’autore
Nato ad Arezzo nel 1492, figlio di un povero calzolaio e di una cortigiana, Pietro Aretino non conobbe con certezza le proprie origini familiari, ma seppe costruirsi una fama letteraria straordinaria partendo da condizioni modestissime, arrivando a definirsi con orgoglio «figlio di cortigiana, con anima di re». Dopo un periodo di formazione artistica a Perugia, si trasferì a Roma, dove entrò al servizio di importanti cardinali e della corte papale, componendo le pungenti Pasquinate satiriche che gli costarono un primo esilio. Trasferitosi infine a Venezia nel 1527, vi trascorse il resto della vita in un ambiente che considerava libero da ipocrisie cortigiane, diventando amico di artisti come Tiziano e Jacopo Sansovino e ottenendo il soprannome di «divino», di cui si fregiò con orgoglio, mentre per la sua pungente vena satirica fu definito «flagello dei principi». Fu autore prolifico di opere licenziose, come i celebri Sonetti lussuriosi, ma anche di testi religiosi e dei raffinati Ragionamenti, esempio del genere dialogico definito «puttanesco». Figura controversa del Rinascimento, tanto ammirata quanto criticata, morì a Venezia nel 1556, probabilmente per un colpo apoplettico.
Scheda
- Autore
- Pietro Aretino
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 18
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3130






