
Storia degli Italiani, vol. 01 (di 15)
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Il libro
Dalle origini leggendarie dei popoli italici fino alle guerre sannitiche, il primo tomo della monumentale Storia degli Italiani di Cesare Cantù apre un'opera pensata per raccontare al popolo italiano la propria storia comune, in un'epoca in cui l'idea stessa di nazione era ancora da costruire. Cantù ripercorre le vicende delle antiche popolazioni della penisola, le loro lotte contro Roma, i sacrifici e le imprese che forgiarono un'identità condivisa ben prima dell'unità politica, con uno sguardo che privilegia il valore civile ed educativo della narrazione storica. Scritta in edizione popolare per raggiungere un pubblico il più ampio possibile, l'opera unisce erudizione e passione patriottica, offrendo un affresco delle origini italiche capace di parlare al lettore comune non meno che allo studioso. Il primo passo di un progetto storiografico immenso, che avrebbe accompagnato la formazione della coscienza nazionale italiana per generazioni.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 457
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2258






