
Storia degli Italiani, vol. 07 (di 15)
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Il libro
Dal crollo degli Hohenstaufen alle lotte tra Torriani e Visconti, questo settimo tomo della grande Storia degli Italiani di Cesare Cantù attraversa i secoli in cui la penisola si frantuma in signorie e Comuni rivali, mentre nuove classi sociali - artigiani, mercanti, uomini di studio - reclamano un posto accanto alla nobiltà feudale. Cantù intreccia la cronaca politica alle trasformazioni civili e letterarie, seguendo il progressivo affermarsi delle lingue e delle forme poetiche volgari sulle rovine della classicità latina. Con la consueta ampiezza documentaria e il piglio moralistico che resero celebre l'opera in tutta Italia, l'autore ricostruisce un'epoca di violenza e di fermento in cui si gettano le basi delle identità cittadine che domineranno il tardo Medioevo. Un capitolo denso di battaglie, intrighi signorili e mutamenti culturali, parte di uno dei più ambiziosi affreschi storici mai dedicati alla nazione italiana, scritto per un pubblico popolare desideroso di riconoscersi in una storia comune.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 575
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2249






