
Storia degli Italiani, vol. 08 (di 15)
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Il libro
Le brighe di Gian Galeazzo Visconti con la Toscana, l'erezione del Milanese in ducato, le dinastie dei Carraresi e degli Scaligeri, fino alle crociate tardive contro l'avanzata ottomana e la figura di Giovanni da Capistrano: questo ottavo tomo della monumentale Storia degli Italiani di Cesare Cantù attraversa uno dei periodi più turbolenti e affascinanti del basso medioevo italiano. Con l'ampiezza di respiro che contraddistingue l'intera opera, l'autore intreccia vicende politiche, genealogie signorili e grandi movimenti religiosi, restituendo un quadro vivido delle lotte per il potere tra le signorie del Nord Italia e delle inquietudini generate dalla minaccia turca sull'Europa cristiana. Tra editti pontifici rimasti senza effetto e giudici che sfidano il volere regio in nome della giustizia, il volume racconta anche le piccole storie umane che si intrecciano ai grandi eventi. Un tassello fondamentale di una delle opere storiografiche più ambiziose e influenti dell'Ottocento italiano, scritta per raccontare al popolo la propria storia.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 576
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2244






