
Storia degli Italiani, vol. 09 (di 15)
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Il libro
Dal Rinascimento fiorentino ai grandi rivolgimenti politici del Cinquecento, Cesare Cantù prosegue in questo nono volume la sua monumentale Storia degli Italiani, uno degli sforzi storiografici più ambiziosi dell'Ottocento italiano. Tra le pagine dedicate a Savonarola e al fermento culturale e religioso di fine Quattrocento, l'autore intreccia vicende politiche, ritratti di protagonisti e riflessioni sul senso complessivo dell'evoluzione civile italiana, mai perdendo di vista il filo che lega il passato remoto alle vicende del proprio tempo. Con uno stile che unisce erudizione e afflato narrativo, Cantù attraversa le corti rinascimentali, le lotte tra papato e signorie, i destini di famiglie come i Medici e i Della Rovere, restituendo un affresco vastissimo della penisola negli anni della sua massima fioritura artistica e insieme della sua frammentazione politica. Un classico della storiografia risorgimentale, letto da generazioni di italiani come testo fondativo dell'identità nazionale.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 554
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2299






