
Storia degli Italiani, vol. 10 (di 15)
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Il libro
Nel secolo di Leone X, tra lo splendore delle arti rinascimentali e le miserie politiche di un'Italia divisa, il decimo tomo della Storia degli Italiani di Cesare Cantù racconta l'apice e insieme il paradosso di un'epoca dorata per l'ingegno e drammatica per le sorti della nazione. Cantù ripercorre la straordinaria fioritura artistica del tempo, da Michelangelo alle grandi accademie, mostrando come la vera fonte di quella grandezza risalga all'antica vitalità repubblicana più che al mecenatismo dei principi, e come il genio italiano continuasse a splendere anche mentre il paese scivolava sotto il controllo straniero. Con uno sguardo insieme ammirato e critico, l'autore riflette sul rapporto ambiguo tra potere e cultura, tra protezione e soffocamento della libertà creativa. Un capitolo luminoso e insieme malinconico di una delle più vaste imprese storiografiche dedicate all'Italia, che intreccia storia dell'arte e storia politica.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 574
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2263






