
Storia degli Italiani, vol. 11 (di 15)
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Il libro
Con il pontificato di Sisto V e il consolidarsi dei nuovi assetti politici europei, l'undicesimo tomo della Storia degli Italiani di Cesare Cantù racconta un'Italia ormai frammentata in principati stabili ma privi di reale indipendenza, schiacciata tra le grandi potenze straniere e le rigidità della Controriforma. Cantù alterna la grande storia politica a episodi di costume e di cronaca nera, come vicende di violenza signorile e giustizia sommaria che restituiscono il volto quotidiano di una società ancora segnata da arbitrio e privilegio. Attraverso una scrittura densa di dettagli e giudizi morali, l'autore riflette sul paradosso di un'Italia culturalmente fiorente ma politicamente subalterna, incapace di trasformare la propria ricchezza artistica e intellettuale in reale forza nazionale. Un capitolo affascinante di una delle imprese storiografiche più ambiziose dell'Ottocento italiano, tra grande politica e vita di ogni giorno.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 608
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2260






