
Storia degli Italiani, vol. 12 (di 15)
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Tra le intricate vicende dei conclavi papali, le guerre per Ferrara e Urbino e le aspre dispute teologiche legate al giansenismo, questo dodicesimo tomo della Storia degli Italiani di Cesare Cantù ricostruisce un'epoca in cui la penisola è terreno di scontro fra le grandi potenze europee. Cantù analizza con dovizia di particolari anche le procedure e le crudeltà della giustizia dell'epoca, tra torture, processi e interpretazioni sempre più severe delle leggi penali, offrendo uno spaccato inquietante del rapporto tra potere e diritto nell'Italia di Antico Regime. Storico erudito e moralista, l'autore non si limita alla cronaca degli eventi ma indaga le cause profonde del declino politico italiano, in un'epoca di sudditanza alle corone straniere. Un capitolo denso e severo di una delle più vaste imprese storiografiche italiane dell'Ottocento, capace di illuminare zone d'ombra spesso trascurate dalla storiografia ufficiale.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 614
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2256






