
Storia degli Italiani, vol. 13 (di 15)
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Il libro
Con la Rivoluzione francese alle porte e l'Europa sull'orlo di decenni di guerre, il tredicesimo tomo della monumentale Storia degli Italiani di Cesare Cantù racconta come le idee di libertà nate a Parigi si abbattano sulla penisola, scardinando antichi equilibri e istituzioni secolari. Cantù segue con occhio partecipe le vicende napoleoniche, le campagne militari, i disastri e le epopee di un'epoca che avrebbe segnato per sempre la coscienza nazionale italiana, fino alle terribili immagini della ritirata di Russia, rese con crudo realismo. Storico cattolico e patriota, l'autore non rinuncia mai al giudizio morale sugli eventi, leggendo nella grande storia europea le radici profonde del futuro riscatto italiano. Un tassello fondamentale di un'opera enciclopedica che per generazioni ha formato l'immaginario storico degli italiani, capace di restituire insieme il rigore documentario e il pathos di un'epoca di sconvolgimenti epocali.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 579
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2251






