
Massimo d'Azeglio
Nato a Torino nel 1798 da Cesare Taparelli d'Azeglio, esponente della Restaurazione sabauda, e da Cristina Morozzo della Rocca, Massimo Taparelli d'Azeglio trascorse parte dell'infanzia a Firenze, dove conobbe Vittorio Alfieri, amico di famiglia e amante della contessa d'Albany. Tornato a Torino, studiò filosofia all'università senza particolare entusiasmo, mentre il padre lo educava a un forte senso del dovere attraverso sport ed esercizi fisici. Seguì il padre a Roma nel 1814, entrando in contatto con artisti come Canova e Thorvaldsen e coltivando la propria passione per la pittura, oltre a conoscere personalità come Rossini e Paganini. Intrapresa brevemente la carriera militare come ufficiale di cavalleria, la abbandonò per dissensi con l'aristocrazia. Fu politico, patriota, pittore e scrittore, protagonista di primo piano del Risorgimento italiano e legato per parentela ad altre importanti famiglie piemontesi come i Balbo. Morì a Torino nel 1866.





