
Abrakadabra: Storia dell'avvenire
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Il libro
Nel 1860, in un remoto paesino alpino, arriva un uomo enigmatico dall'aspetto smunto e dallo sguardo penetrante: gli abitanti lo ribattezzano subito "Abrakadabra". Dietro quel nomignolo bizzarro si cela uno scienziato visionario, capace di intuizioni che sembrano sconfinare nel prodigioso, e che nel corso degli anni costruirà un progetto tanto audace quanto inquietante per il futuro dell'umanità. Tra magnetismo animale, invenzioni fantastiche e riflessioni taglienti sulla società e sulla politica del proprio tempo, Ghislanzoni costruisce un romanzo d'anticipazione venato di satira, in cui il progresso scientifico si intreccia a domande morali che superano l'epoca in cui furono scritte. Con la sua vena eccentrica e visionaria, l'autore accompagna il lettore in un viaggio che oscilla fra il grottesco e il profetico, interrogandosi su cosa significhi davvero dominare la natura, gli uomini e le bestie.
L’autore
Nato a Lecco nel 1824, Antonio Ghislanzoni fu librettista, poeta e scrittore, ricordato soprattutto per aver scritto il libretto dell'«Aida» di Giuseppe Verdi, con cui collaborò anche alle revisioni de «La forza del destino» e del «Don Carlos». Avviato dal padre agli studi in seminario, ne fu espulso a diciassette anni per il suo temperamento ribelle, che alimentò un anticlericalismo destinato a rimanere una costante del suo pensiero. Scoperta una bella voce di baritono durante gli studi di medicina, si dedicò per qualche tempo al canto lirico, esibendosi al teatro di Lodi, prima di abbandonare le scene per la carriera letteraria. Vicino alle idee mazziniane, la collaborazione con giornali repubblicani gli costò l'esilio in Svizzera e un successivo arresto da parte dei francesi, con deportazione in Corsica. Tornato in Italia, si legò a Milano al movimento della Scapigliatura e fondò nel 1857 il giornale umoristico «L'Uomo di Pietra», dirigendo in seguito diverse altre testate. Autore di oltre sessanta libretti d'opera per numerosi compositori, tra cui Amilcare Ponchielli e Antônio Carlos Gomes, pubblicò anche romanzi e racconti, tra cui il romanzo apocalittico «Abrakadabra», che ne fa uno dei primi autori italiani di fantascienza. Morì a Caprino Bergamasco nel 1893.
Scheda
- Autore
- Antonio Ghislanzoni
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa speculativa
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 243
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2634






