
Fino a Dogali
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Il libro
Una caduta accidentale in un pomeriggio fosco d'inverno diventa il pretesto per riavvolgere il filo di una vita: quella di un uomo cresciuto tra fede, politica e disillusione nell'Italia post-unitaria. Attorno a lui si muove una galleria di figure indimenticabili, prima fra tutte quella di un prete di campagna, amato dai contadini e temuto dai suoi stessi confratelli, testimone di un'epoca in cui il Risorgimento aveva acceso speranze presto tradite dalla realtà. Tra ricordi d'infanzia, riflessioni amare sulla vanità umana e il racconto di eventi che culminano nella tragedia di Dogali, Alfredo Oriani costruisce una prosa densa e visionaria, sospesa tra romanzo e confessione autobiografica. Con il suo stile nervoso e appassionato, l'autore romagnolo indaga le contraddizioni di un'Italia giovane e già stanca, restituendo il ritratto di una generazione cresciuta tra gli entusiasmi patriottici e il disincanto di chi si scopre, suo malgrado, spettatore della Storia.
L’autore
Nato a Faenza nel 1852 da una famiglia della piccola aristocrazia, Alfredo Oriani ebbe un'infanzia solitaria e priva di affetti che ne segnò il carattere scontroso, riflesso poi nelle sue opere. Dopo la laurea in legge a Roma e un periodo di pratica forense a Bologna, si stabilì nella villa di famiglia «Il Cardello», nella Valle del Senio, dove dedicò tutta la vita alla scrittura, alla storiografia e al giornalismo, oltre che alla coltivazione dei propri terreni come viticoltore. Firmò le prime opere con lo pseudonimo Ottone di Banzole, dal nome di una tenuta familiare. La sua produzione, vastissima ed eterogenea, spazia dal romanzo alla saggistica storico-politica, con opere come Fino a Dogali e La lotta politica in Italia, fino a capolavori narrativi come Gelosia e Vortice. Ignorato per gran parte della sua vita, fu apprezzato solo da pochi, tra cui Benedetto Croce, che ne riconobbe il merito di aver criticato il positivismo dominante; trovò invece ampio consenso postumo negli ambienti nazionalisti, che lo elevarono a guida spirituale del movimento per l'ispirazione alla grandezza nazionale presente nei suoi scritti. Morì in solitudine nel 1909 a Casola Valsenio, e la sua casa fu dichiarata monumento nazionale nel 1924.
Scheda
- Autore
- Alfredo Oriani
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 285
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2199






