
La disfatta
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Il libro
Nei salotti eleganti di una provincia italiana di fine Ottocento, la contessa Ginevra riceve i propri ospiti tra conversazioni mondane e silenzi carichi di sottintesi. Ma dietro le buone maniere della buona società si agitano passioni che la forma sociale può contenere solo fino a un certo punto: amori negati, ambizioni deluse, il peso di un cuore che non riesce a rassegnarsi alla ragionevolezza che gli altri predicano. Attorno a Ginevra si muovono figure diverse — il vecchio medico di famiglia, amici che osservano e consigliano, giovani donne divise tra il desiderio di essere amate per davvero e la tentazione di accontentarsi — in un romanzo che è insieme ritratto d'ambiente e indagine spietata sulle illusioni sentimentali della borghesia italiana post-risorgimentale. Oriani, scrittore solitario e visionario spesso in polemica con il proprio tempo, costruisce un affresco disincantato in cui ogni personaggio sembra portare dentro di sé, in forme diverse, il germe di una sconfitta annunciata.
L’autore
Nato a Faenza nel 1852 da una famiglia della piccola aristocrazia, Alfredo Oriani ebbe un'infanzia solitaria e priva di affetti che ne segnò il carattere scontroso, riflesso poi nelle sue opere. Dopo la laurea in legge a Roma e un periodo di pratica forense a Bologna, si stabilì nella villa di famiglia «Il Cardello», nella Valle del Senio, dove dedicò tutta la vita alla scrittura, alla storiografia e al giornalismo, oltre che alla coltivazione dei propri terreni come viticoltore. Firmò le prime opere con lo pseudonimo Ottone di Banzole, dal nome di una tenuta familiare. La sua produzione, vastissima ed eterogenea, spazia dal romanzo alla saggistica storico-politica, con opere come Fino a Dogali e La lotta politica in Italia, fino a capolavori narrativi come Gelosia e Vortice. Ignorato per gran parte della sua vita, fu apprezzato solo da pochi, tra cui Benedetto Croce, che ne riconobbe il merito di aver criticato il positivismo dominante; trovò invece ampio consenso postumo negli ambienti nazionalisti, che lo elevarono a guida spirituale del movimento per l'ispirazione alla grandezza nazionale presente nei suoi scritti. Morì in solitudine nel 1909 a Casola Valsenio, e la sua casa fu dichiarata monumento nazionale nel 1924.
Scheda
- Autore
- Alfredo Oriani
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 269
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2593






