
I Bianchi e i Neri: Dramma
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Nella Pistoia del Trecento, la rivalità tra le fazioni dei Bianchi e dei Neri, nate in seno alla potente famiglia dei Cancellieri, si trasforma in un dramma di sangue e vendetta che finirà per dilaniare l'intera Toscana. Francesco Domenico Guerrazzi mette in scena l'odio implacabile tra due rami della stessa famiglia, dove l'onore, l'amore e la fedeltà politica si scontrano contro un destino di violenza inarrestabile. Versi solenni e dialoghi appassionati accompagnano personaggi combattuti tra affetti familiari e lealtà di parte, in un crescendo di tensione che culmina in scontri e minacce di sterminio reciproco. Ispirato a fatti storici realmente accaduti che avrebbero avuto ripercussioni sull'intera storia fiorentina, questo dramma ottocentesco unisce rigore storico e potenza tragica, restituendo con forza il clima di violenza delle lotte civili medievali.
L’autore
Nato a Livorno nel 1804 in un momento in cui la città era colpita dalla febbre gialla, Francesco Domenico Guerrazzi ebbe un'infanzia difficile e un carattere aspro, che lo portò a scontri anche violenti; studiò legge a Pisa, dove nel 1821 conobbe Lord Byron, di cui divenne ammiratore e a cui dedicò i suoi primi versi. Fu allontanato dall'università per motivi politici e, dopo la laurea nel 1824, aprì uno studio di avvocato a Livorno affiancando all'attività forense quella letteraria: pubblicò il romanzo storico La battaglia di Benevento e fondò con l'amico Carlo Bini il giornale repubblicano L'indicatore livornese, presto soppresso dalle autorità. Un discorso in memoria di un ufficiale napoleonico gli costò un processo e sei mesi di confino a Montepulciano, dove scrisse il romanzo L'assedio di Firenze. Convinto sostenitore degli ideali repubblicani e affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, fu tra i protagonisti del movimento risorgimentale a Livorno, uno dei centri più attivi nella diffusione delle idee mazziniane. Intellettuale organico della borghesia democratica del primo Ottocento, seppe interpretare attraverso i suoi scritti le aspirazioni politiche e culturali del proprio ambiente, muovendo dall'osservatorio particolare della sua città. Morì a Cecina nel 1873.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa storica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 74
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2537






