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Edizioni Athena
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Le selve di Publio Papinio Stazio – copertina Edizioni Athena

Publio Papinio Stazio

Le selve

12,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi

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Il libro

Le Selve raccolgono trentadue componimenti scritti in occasione di nozze, lutti, visite, regali, ville e amicizie. Stazio li compose in tempi rapidi, come esercizi di abilità e come omaggi per patroni e conoscenti, e li divise in cinque libri. Il titolo, che in latino indica un bosco, richiama anche la materia grezza da cui un artigiano ricava l'opera finita: lo spirito di queste poesie è proprio quello dell'improvvisazione controllata.

Poeta dell'età flavia, Stazio è noto anche per la Tebaide e per l'Achilleide, e Dante lo colloca nel Purgatorio, tra i penitenti che salgono verso il Paradiso. Le Selve offrono uno sguardo diretto sulla vita dell'élite romana, tra ville, banchetti e amicizie letterarie. Piacerà a chi ama Virgilio, Orazio e Catullo, e a chi vuole leggere la poesia d'occasione senza la rigidità dei generi maggiori.

L’autore

Nato a Napoli intorno al 45 d.C., figlio di un retore originario della Lucania, Publio Papinio Stazio fu tra i maggiori poeti epici dell'età flavia, accanto a Silio Italico e Valerio Flacco. Trasferitosi a Roma durante l'impero di Domiziano, si affermò rapidamente nelle recitazioni pubbliche e nelle gare poetiche, conquistando il favore di nobili protettori. È noto soprattutto per due poemi epici: la «Tebaide», in dodici libri, che narra la lotta fratricida tra Eteocle e Polinice per il trono di Tebe, e l'incompiuta «Achilleide», dedicata alla giovinezza di Achille. Compose inoltre le «Silvae», una raccolta di trentadue componimenti occasionali in cinque libri, preziosa testimonianza della vita sociale e culturale romana del tempo. Nella «Tebaide» rielaborò modelli come Virgilio, Ovidio, Seneca e Lucano in una sintesi personale segnata da un cupo senso di necessità universale. Dopo alcuni insuccessi lasciò Roma per tornare in Campania, dove proseguì l'attività di poeta al servizio dell'aristocrazia romana. Morì forse a Napoli intorno al 96 d.C. È inoltre celebre per il ruolo di guida del Purgatorio che Dante gli assegna nella «Divina Commedia».

Scheda

Collana
I Classici
Genere
Poesia
Testo
Integrale. Traduzione dal latino
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CL-0649

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