
Odio vince
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Il libro
In un paese della Sardegna del 1869, tra focolari di pietra, formaggi affumicati e arnesi contadini, si consuma un dramma di sangue e vendetta. Nella cucina di zio Mauru, custode di tradizioni e devozioni antiche, prende forma una storia di rancori familiari che covano da tempo e che nessuna preghiera sembra poter placare. Il racconto di una fuga rocambolesca, di un uomo nascosto in un tronco cavo per sfuggire ai soldati e di un salvataggio che si rivelerà decisivo, si intreccia con il presente dei personaggi, dove l’odio tra fazioni familiari minaccia di travolgere ogni cosa. Grazia Deledda trasporta sulla scena la sua Sardegna più autentica, fatta di riti, silenzi e passioni brucianti, in un dramma corale dove la vendetta si scontra con il peso della colpa e della memoria.
L’autore
Nata a Nuoro nel 1871 da una famiglia benestante — il padre possidente e poeta dialettale, la madre dedita alla casa — Grazia Deledda ricevette un'istruzione formale limitata alle scuole elementari, completata poi privatamente con lezioni del professor Pietro Ganga e da un'intensa attività di autodidatta, che le fece sviluppare un amore particolare per la letteratura classica. Crebbe in una società chiusa e patriarcale, quella della Sardegna di fine Ottocento, contro le cui rigide convenzioni per la condizione femminile la scrittrice maturò una vocazione letteraria vissuta come una sfida personale. Ebbe un ruolo importante nella sua formazione l'amicizia con lo scrittore sassarese Enrico Costa, tra i primi a riconoscerne il talento, mentre la famiglia fu segnata da diversi lutti e difficoltà, incluse le vicende dei fratelli minori. Attraverso romanzi e novelle ambientati nella sua terra, Deledda seppe raccontare con intensità il mondo rurale e pastorale sardo e le sue trasformazioni, dando voce a una sensibilità femminile che si scontrava con le rigidità sociali del tempo. La sua opera le valse nel 1926 il premio Nobel per la letteratura, che la consacrò seconda donna al mondo, dopo la svedese Selma Lagerlöf, e unica italiana a riceverlo in questa disciplina. Morì a Roma nel 1936.
Scheda
- Autore
- Grazia Deledda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 40
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2958






