
Otello
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Il libro
Sull'isola di Cipro, durante una notte di tempesta, l'attesa popolare per il ritorno vittorioso del generale moro Otello si trasforma presto in un dramma di gelosia costruito passo dopo passo dall'alfiere Jago, abile manipolatore mosso da un odio implacabile. Attraverso false prove — un fazzoletto smarrito, sussurri velenosi, apparenze distorte — Jago insinua in Otello il sospetto che la fedele moglie Desdemona lo tradisca con il giovane capitano Cassio, corrodendo lentamente la fiducia dell'eroe fino a farne uno strumento della propria vendetta. Tra cori di soldati, scene corali di festa e momenti di intimità struggente tra i due sposi, il libretto scandisce con intensità crescente la parabola di un amore distrutto dal veleno della calunnia. Adattamento in versi di un celebre dramma elisabettiano, pensato per il canto e l'orchestra, che culmina in una tragedia di rimorso e furore capace di scuotere profondamente lo spettatore.
L’autore
Enrico Giuseppe Giovanni Boito, detto Arrigo, nacque a Padova nel 1842 e morì a Milano nel 1918; fu letterato, librettista e compositore, fratello minore dell'architetto Camillo. Formatosi al conservatorio di Milano, si recò giovanissimo a Parigi insieme all'amico Franco Faccio, incontrando Rossini, Berlioz e Verdi, per il quale scrisse il testo dell'«Inno delle Nazioni». Tornato a Milano, aderì al movimento della Scapigliatura insieme a Emilio Praga, pubblicando poesie e il poemetto «Re Orso» (1865), e si arruolò con Faccio tra i volontari di Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza. È ricordato soprattutto per il melodramma «Mefistofele», tratto dal Faust di Goethe: presentato alla Scala nel 1868, fu accolto da un clamoroso fiasco, ma la versione rivista, rappresentata a Bologna nel 1875, ottenne uno straordinario successo internazionale ed entrò stabilmente nel repertorio operistico. Dopo questa esperienza si dedicò soprattutto alla scrittura di libretti, spesso firmati con lo pseudonimo Tobia Gorrio, tra cui «La Gioconda» per Ponchielli. Nonostante iniziali divergenze, strinse con Giuseppe Verdi una collaborazione fondamentale, scrivendo per lui i libretti di «Otello» e «Falstaff» e rivedendo il «Simon Boccanegra».
Scheda
- Autore
- Arrigo Boito
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 31
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3059






