
Poesie
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Il libro
Questa ampia raccolta riunisce la produzione lirica di Gabriello Chiabrera, tra i maggiori innovatori metrici della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento, che nelle sue canzonette, odi e sonetti ambisce a trapiantare in volgare la musicalità e la varietà strofica dei lirici greci Pindaro e Anacreonte, rompendo con la monotonia del petrarchismo cinquecentesco. Temi encomiastici rivolti a principi e nobili, componimenti d'amore, liriche religiose e rievocazioni classicheggianti, come l'appello biblico di David contro Golia, si alternano in una scrittura che privilegia il ritmo, la brevità del verso e l'effetto musicale sulla profondità concettuale. Chiabrera, savonese vissuto a lungo tra le corti italiane, anticipa nella leggerezza melodica delle sue canzonette alcune soluzioni che confluiranno nel melodramma barocco, guadagnandosi il soprannome di «Pindaro italiano» presso i contemporanei. La sua opera segna un punto di svolta fondamentale nella storia della metrica lirica italiana, aprendo la strada al gusto secentesco per la sperimentazione formale.
L’autore
Nato a Savona nel 1552 da famiglia aristocratica, Gabriello Chiabrera studiò al Collegio Romano e a Roma entrò in contatto con lo scrittore Sperone Speroni e il grecista Marc-Antoine Muret, che lo avvicinarono al gusto della poesia classica greca, pur senza conoscerne la lingua. Tornato a Savona, strinse rapporti con poeti come Angelo Grillo e animò l'Accademia degli Accesi. Legato alle corti di Carlo Emanuele I di Savoia, dei Medici a Firenze e dei Gonzaga a Mantova, da cui fu stipendiato per tutta la vita senza obbligo di residenza, compose poemi come «Amedeide» e «Firenze» e collaborò con musicisti come Claudio Monteverdi. Nel 1600, insieme a Jacopo Peri e Ottavio Rinuccini, contribuì a fondare il genere del melodramma con «Il rapimento di Cefalo». Spesso contrapposto a Giambattista Marino come esponente di un classicismo barocco, raggiunse l'apice della carriera dopo il 1623 grazie all'amicizia con papa Urbano VIII, che favorì gli intellettuali di formazione classica e gesuitica. Morì a Savona nel 1638; la città gli ha dedicato il proprio principale teatro.
Scheda
- Autore
- Gabriello Chiabrera
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 302
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3220






