
Poesie
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Il libro
Giacomo Lubrano, gesuita e poeta napoletano tra i massimi rappresentanti del Barocco meridionale, costruisce in questa raccolta un universo lirico dominato dall'arguzia concettosa e da un'immaginazione visionaria senza pari. I sonetti affrontano soggetti insoliti, dal sonno come simulacro di morte a una biblioteca dipinta che inganna l'occhio, fino a un occhialino che apre riflessioni sulla percezione e la conoscenza, in un continuo gioco di metafore ardite e accostamenti sorprendenti. Accanto a questi virtuosismi concettuali emergono componimenti di respiro civile e satirico, dove immagini di tirannide, guerra e sovvertimento sociale si caricano di tono cupo e sferzante. La lingua di Lubrano, densa di iperboli e antitesi, rappresenta uno degli esiti più estremi e originali del gusto barocco italiano, capace di trasformare ogni oggetto quotidiano in enigma poetico. Ne risulta il ritratto di un ingegno eccentrico e fecondo, tra i più audaci sperimentatori della lirica secentesca.
L’autore
Nato a Napoli nel 1619 da famiglia di origini oscure legate all'isola di Procida, Giacomo Lubrano entrò giovanissimo nella Compagnia di Gesù, completando a Napoli l'intero percorso di studi umanistici previsto dalla Ratio Studiorum gesuitica. Divenne celebre come predicatore a partire dalla fine degli anni Quaranta del Seicento, distinguendosi per un'eloquenza fastosa e un virtuosismo verbale e metaforico considerato ineguagliato, sia in italiano sia in latino. La sua attività lo portò a predicare in diverse città del Mezzogiorno, tra cui Catanzaro e Reggio Calabria, dove si trasferì anche a causa della grave epidemia di peste che colpì Napoli. Come poeta, pubblicò le sue liriche talvolta sotto lo pseudonimo di Paolo Brinacio ed è annoverato tra i più importanti esponenti del marinismo, la corrente barocca ispirata a Giovan Battista Marino. Pur avendo lasciato scarse tracce documentarie sulla propria vita privata, priva di eventi di particolare rilievo, Lubrano è ricordato principalmente per le sue sontuose prediche e per le raffinate «Scintille poetiche». Morì a Napoli nel 1693, dopo una lunga carriera trascorsa quasi interamente nella città natale al servizio della Casa Professa gesuitica.
Scheda
- Autore
- Giacomo Lubrano
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 13
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3266






