
Poesie
19,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Tra i fondatori dell'Accademia dell'Arcadia e figura di riferimento della poesia italiana a cavallo tra Sei e Settecento, Giambattista Felice Zappi raccoglie in questi sonetti e componimenti encomiastici una lirica che reagisce agli eccessi ornamentali del barocco secentesco in nome di un ideale di semplicità, chiarezza e misura classicheggiante, dichiaratamente ispirato al modello petrarchesco e bembesco. Accanto a versi d'occasione dedicati a pontefici e principi, come l'omaggio a Clemente XI paragonato al nocchiero della barca di Pietro, e a componimenti pastorali in forma di egloga popolati da personaggi arcadici, non manca la consueta materia amorosa trattata con l'allegoria del tribunale d'Amore. Zappi, tra gli iniziatori del gusto arcadico che dominerà la lirica italiana per gran parte del Settecento, incarna con la sua opera il passaggio da un'estetica dell'artificio a una poetica della naturalezza controllata, capace di restituire dignità letteraria a una forma piana e sorvegliata dopo gli eccessi del secolo precedente.
L’autore
Nato a Imola nel 1667 da una famiglia di giuristi, Giovambattista Felice Zappi studiò a Bologna, dove si laureò in giurisprudenza nel 1685, per poi trasferirsi a Roma nel 1687 e intraprendere una fortunata carriera forense, arrivando a ricoprire incarichi presso i tribunali pontifici. Coltivò tuttavia soprattutto la passione per la poesia, aderendo all'Accademia degli Infecondi e divenendo, con il nome arcadico di Tirsi Leucasio, uno dei quattordici fondatori dell'Accademia dell'Arcadia nel 1690. Nel 1705 sposò, per volontà di papa Clemente XI, la poetessa Faustina Maratti, figlia del celebre pittore Carlo Maratta: un'unione felice che rese la loro casa un vivace centro di incontri letterari romani. Zappi è ricordato soprattutto per i sonetti amorosi, eleganti e misurati, che ne fanno uno dei più raffinati interpreti del gusto arcadico settecentesco, mentre le canzoni encomiastiche risentono ancora di un gusto barocco più ampolloso. Il critico Giuseppe Baretti ne stroncò aspramente lo stile, giudizio che tuttavia la critica successiva ha in parte ridimensionato. Morì a Roma nel 1719, a soli 52 anni, ed è sepolto accanto al suocero nella basilica di Santa Maria degli Angeli.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 57
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3227






