
Poesie inedite vol. I
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Il libro
Silvio Pellico raccoglie in questo primo volume una serie di poesie inedite, frutto di una vocazione lirica coltivata fin dalla giovinezza e mai abbandonata nonostante la fama legata soprattutto alla prosa memorialistica. Nei versi qui pubblicati, l'autore de «Le mie prigioni» esplora temi religiosi, civili e affettivi, intrecciando la meditazione spirituale a un sentimento patriottico sobrio e composto, secondo lo stile morale e raccolto che contraddistingue tutta la sua opera. Tra composizioni funebri, riflessioni sulla morte e sul destino umano, e liriche ispirate a eventi della propria vita, Pellico offre un'immagine intima e meno nota di sé, quella del poeta che affida ai versi i pensieri più profondi. Pubblicato a Torino nel 1837 con il consenso delle autorità sabaude, il volume rivela la sensibilità delicata e la fede sincera di uno degli scrittori più amati e rispettati del Risorgimento italiano, capace di unire afflato religioso e civile.
L’autore
Silvio Pellico nacque a Saluzzo nel 1789 e morì a Torino nel 1854; fu scrittore, poeta e patriota, noto soprattutto come autore de «Le mie prigioni». Dopo un'infanzia segnata da una solida educazione cattolica e un periodo di formazione commerciale a Lione, dove scoprì invece la passione per gli studi classici e per autori come Foscolo e Alfieri, si stabilì a Milano, dove insegnò francese e frequentò Vincenzo Monti e Ugo Foscolo, iniziando a scrivere tragedie di impianto classico come «Francesca da Rimini» (1815). Nel 1818 fondò e diresse la rivista «Il Conciliatore», punto di riferimento del romanticismo risorgimentale lombardo, frequentando intellettuali come Madame de Staël e Federico Confalonieri. Aderente alla setta segreta dei Federati, fu arrestato nel 1820 dalla polizia austriaca e, dopo un celebre processo, condannato a morte; la pena fu poi commutata in quindici anni di carcere duro nella fortezza dello Spielberg, a Brno. Da quell'esperienza nacque «Le mie prigioni», libro di memorie che ebbe enorme risonanza e forte influenza sul movimento risorgimentale, al punto che lo stesso Metternich ammise che danneggiò l'Austria più di una battaglia persa. Tornato in libertà nel 1830, visse gli ultimi anni a Palazzo Barolo, dedicandosi ancora alla scrittura e ad attività benefiche.
Scheda
- Autore
- Silvio Pellico
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 128
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2572






