
Poesie inedite vol. II
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Il libro
Il secondo volume delle poesie inedite di Silvio Pellico raccoglie componimenti narrativi che l'autore definisce «cantiche», ispirati a temi cavallereschi e a vicende di eroismo, fedeltà e passione ambientate in un immaginario medievale. Nati come frammenti di un progetto più ampio poi abbandonato, questi poemetti si presentano come racconti in versi autonomi, capaci di offrire ai lettori quadri epici e ritratti di caratteri memorabili. Pellico, celebre soprattutto per le sue prove di prosa e per la testimonianza della prigionia, dimostra qui anche la sua vena poetica, attenta alla musicalità del verso e alla costruzione di scene cariche di pathos e di sentimento cavalleresco. Cani da caccia, castelli, dame fedeli e cavalieri animano pagine che uniscono l'eco della tradizione epica italiana a una sensibilità più intima e romantica, tipica della sua produzione matura.
L’autore
Silvio Pellico nacque a Saluzzo nel 1789 e morì a Torino nel 1854; fu scrittore, poeta e patriota, noto soprattutto come autore de «Le mie prigioni». Dopo un'infanzia segnata da una solida educazione cattolica e un periodo di formazione commerciale a Lione, dove scoprì invece la passione per gli studi classici e per autori come Foscolo e Alfieri, si stabilì a Milano, dove insegnò francese e frequentò Vincenzo Monti e Ugo Foscolo, iniziando a scrivere tragedie di impianto classico come «Francesca da Rimini» (1815). Nel 1818 fondò e diresse la rivista «Il Conciliatore», punto di riferimento del romanticismo risorgimentale lombardo, frequentando intellettuali come Madame de Staël e Federico Confalonieri. Aderente alla setta segreta dei Federati, fu arrestato nel 1820 dalla polizia austriaca e, dopo un celebre processo, condannato a morte; la pena fu poi commutata in quindici anni di carcere duro nella fortezza dello Spielberg, a Brno. Da quell'esperienza nacque «Le mie prigioni», libro di memorie che ebbe enorme risonanza e forte influenza sul movimento risorgimentale, al punto che lo stesso Metternich ammise che danneggiò l'Austria più di una battaglia persa. Tornato in libertà nel 1830, visse gli ultimi anni a Palazzo Barolo, dedicandosi ancora alla scrittura e ad attività benefiche.
Scheda
- Autore
- Silvio Pellico
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 142
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2666






